Infezione vie urinarie

Infiammazioni

Infezione vie urinarie

Infezione vie urinarie è un disturbo comune che colpisce sia uomini che donne. L'infiammazione è spesso dovuta a batteri e germi ma non solo.

di Redazione

23 febbraio 2017

Tipi di infezione vie urinarie

L'infiammazione del tratto urinario può manifestarsi ad ogni età, sia negli uomini che nelle donne, interessando la parte interna degli organi genitali. A seconda della gravità dell'infezione, e del tratto dove essa si sviluppa, è possibile classificare il disturbo in infezione vie urinarie basse e superiori. Le infezioni delle vie urinarie inferiori sono le più frequenti e anche quelle curabili più facilmente. Esse interessano in particolar modo il primo tratto urinario, quindi la vescica e l'uretra. I disturbi che ne conseguono sono denominati cistiti (nel caso di infiammazione della vescica) e uretriti (per l'infiammazione dell'uretra). Se l'infezione urinaria non viene curata in maniera adeguata, essa può diffondersi fino ad interessare la parte superiore del tratto, colpendo uretere (condotto che collega i reni alla vescica) e reni. In questo caso si parla rispettivamente di patologie come ureterite e nefrite, entrambi disturbi gravi da curare rapidamente.

Cause di infezione vie urinarie

Batteri e germi, come Escherichia coli o Enterococcus, sono tra le cause principali delle infezioni urinarie di tipo inferiore. Una cattiva igiene personale, l'utilizzo di detergenti intimi con ph sbagliato e l'uso di indumenti attillati in tessuti non naturali favoriscono, infatti, l'insorgere di cistiti e uretriti. Anche l'utilizzo di assorbenti interni, i rapporti sessuali, l'uso di cateteri o semplicemente un'alimentazione di tipo acido provocano tali infiammazioni. Esistono però patologie e cause ben più serie che possono far insorgere infezione vie urinarie. Tra i fattori scatenanti ci sono, ad esempio, il diabete, le disfunzioni alla prostata ed il prolasso (uterino o vescicale). In questi casi una diagnosi precoce può evitare l'aggravarsi della malattia ed il ricorso ad operazioni chirurgiche spesso impegnative.

Sintomi di infezione vie urinarie

Alcuni sintomi sono facilmente identificabili, altre volte invece l'infiammazione è asintomatica. Bruciore durante la minzione, sensazione di dover urinare spesso, colore torbido dell'urina e odore sgradevole sono i sintomi più comuni per riconoscere infezione vie urinarie. Nelle forme più gravi si può arrivare a vedere sangue nelle urine, febbre alta e brividi ma anche dolori al ventre e ai reni, segnale che l'infiammazione si sta diffondendo. In età avanzata le infezioni di tipo batterico non si manifestano in maniera evidente, ma rimangono asintomatiche. Solo con l'insorgere della febbre e di stati di debolezza si può valutare la presenza di patologie urinarie. Infine le infezioni di tipo urinario possono comparire anche in età precoce, quindi in bambini molto piccoli, questo perché l'apparato urinario è in sviluppo ed i batteri dell'intestino possono dare origine all'infezione. Febbre e cattivo odore dell'urina sono campanelli di allarme.

Come prevenire e curare

In caso di infezione urinaria è importante svolgere specifici accertamenti, sempre dietro consiglio del medico. In particolare si procede con l'analisi di un campione di urina per capire se c'è un'infezione in corso e con l'urinocultura, che consente di individuare quali batteri ne sono la causa. Nei casi più gravi il medico può prescrivere anche analisi del sangue specifiche e un'emocultura, per individuare se i batteri sono finiti nel sangue. Nella maggior parte dei casi l'infezione delle vie urinarie si cura con farmaci antibiotici e una profilassi che va dai 7 ai 10 giorni di cura. Prevenire l'insorgere di queste infezioni è però possibile, prendendo alcune buone abitudini come bere molta acqua durante la giornata. Assumere tisane a base di malva e frutti rossi (come bacche, mirtilli e fragole) favorisce inoltre la pulizia delle vie urinarie. Evitare biancheria intima sintetica, avere rapporti protetti e utilizzare assorbenti in cotone riducono infine l'insorgere di infiammazioni.

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Domande frequenti

  • Quali sono i sintomi principali di un'infezione alle vie urinarie e quando preoccuparsi?
    I segnali più comuni includono bruciore durante la minzione, urgenza frequente di urinare, urine torbide o dall'odore sgradevole. È fondamentale prestare attenzione ai sintomi gravi come la presenza di sangue nelle urine, febbre alta, brividi e dolori addominali o ai reni, poiché indicano che l'infezione potrebbe essersi estesa alle vie urinarie superiori (rene). Negli anziani, i sintomi potrebbero essere assenti o limitati a debolezza e febbre, mentre nei bambini piccoli bisogna monitorare febbre e odore anomalo delle urine. In presenza di questi ultimi segnali, è necessario consultare immediatamente un medico.
  • Cosa causa le infezioni urinarie e quali fattori di rischio aumentano la probabilità di ammalarsi?
    La causa principale è l'ingresso di batteri, come l'Escherichia coli, nell'uretra e nella vescica. Fattori che facilitano questa infezione includono una scarsa igiene personale, l'uso di detergenti intimi con pH non appropriato, indumenti stretti e sintetici che creano calore e umidità, nonché l'uso prolungato di assorbenti interni. Altri fattori di rischio significativi sono i rapporti sessuali, l'uso di cateteri e un'alimentazione eccessivamente acida. Inoltre, condizioni pregresse come diabete, problemi alla prostata nelle donne o prolasso uterino/vescicale predispongono maggiormente alle recidive.
  • Come si diagnostica e si tratta un'infezione delle vie urinarie?
    La diagnosi richiede sempre il parere medico e si basa principalmente sull'analisi del campione di urina e sull'urinocoltura, quest'ultima essenziale per identificare il batterio responsabile e scegliere l'antibiotico più efficace. Nei casi più severi, possono essere necessarie emoculture o analisi del sangue per verificare se l'infezione ha raggiunto il flusso sanguigno. Il trattamento standard prevede l'assunzione di antibiotici prescritti dal medico per un periodo che varia solitamente tra i 7 e i 10 giorni. Non interrompere mai la terapia anticipatamente per evitare recidive o resistenze batteriche.
  • Quali rimedi naturali e abitudini aiutano a prevenire le infezioni urinarie ricorrenti?
    La prevenzione passa attraverso stili di vita sani. Bere molta acqua durante la giornata è cruciale per diluire le urine e favorire l'eliminazione dei batteri. L'assunzione di tisane a base di malva e frutti di bosco (mirtillo rosso, fragole) supporta la pulizia delle vie urinarie grazie alle loro proprietà antiossidanti e antibatteriche. È consigliabile indossare biancheria intima in cotone traspirante, evitare capi troppo attillati, usare assorbenti in materiali naturali e mantenere rapporti sessuali protetti. Queste accortezze riducono drasticamente il rischio di infiammazioni ricorrenti.

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