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Infiammazione vie urinarie

Aggiornato il 15 dicembre 20164 capitoli5 domande frequenti
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Infiammazione vie urinarie cause

Quando c'è in corso un'infiammazione delle vie urinarie si parla di cistite, un disturbo che colpisce prevalentemente le donne e si manifesta con un bisogno frequente di urinare, associato da bruciore intimo, che si aggrava al termine della minzione. Nonostante sia un disturbo comune, a soffrirne sono maggiormente le donne, poiché il percorso breve dell'uretra, rende favorevole il transito nella vescica dei microrganismi infetti. I batteri possono prevenire dalla vagina o dall'intestino attraverso l'ano. Nell'uomo la cistite è rara ed è causata dall'ingrossamento della prostata che comprime l'uretra. Nel bambino è provocata da un'anomalia strutturale degli ureteri, i condotti che portano l'urina dai reni alla vescica. Anche diabete, diverticoli e calcoli sono causa di infezione delle vie urinarie.

Come prevenire le infezioni della vescica

Se l'infiammazione delle vie urinarie è causata da batteri vaginali e intestinali, per prevenirla, contano molto le abitudini igieniche. Il sudore nelle parti intime, crea il microclima per il proliferarsi dei germi a rischio, si consiglia, soprattutto in estate, quando con il caldo si suda parecchio, di cambiare spesso gli slip. Per quanto riguarda i salvaslip, sono indicati quelli in cotone da sostituire più volte al giorno. Al mare, è da evitare di tenere addosso il costume bagnato che fa aumentare la presenza di batteri. Quando si esce dall'acqua, occorre fare una doccia con acqua dolce e sostituire il costume. E' da evitare anche di sedersi sulla sabbia, sempre meglio mettere sotto un asciugamano. Un motivo da non sottovalutare, è il bere poco, che non consente il ricambio vescicale necessario.

Terapia farmacologica

In genere per curare un'infiammazione delle vie urinarie è necessaria la somministrazione di un antibiotico per via orale. Per sapere quale medicinale prescrivere, il medico può richiedere l'urinocoltura, vale a dire un esame accurato delle urine in grado di riconoscere il germe responsabile dell'infezione vescicale. Se la cistite è di origine cronica, è fondamentale curare la stipsi o un'eventuale colite, poiché tende a manifestarsi sotto forma di ripetuti episodi che nel corso del tempo, determinano modificazioni della mucosa vescicale con deposito di sali. Se l'infezione non è aggressiva può bastare l'assunzione di un antibatterico delle vie urinarie che contenga fosfomicina, da prendere per via orale, per due giorni, possibilmente la sera prima di coricarsi dopo aver svuotato la vescica.

Rimedi naturali

In natura esistono piante capaci di combattere l'infiammazione localizzata negli organi urinari. Se il disturbo tende a presentarsi con una certa frequenza, si possono assumere decotti da una a tre settimane, dopo la fase critica per evitare delle recidive. L'uva ursina è un potente antisettico urinario, allevia la sensazione di bruciore. Va assunta sottoforma di decotto di foglie essiccate, da bere nel corso della giornata. Un altro rimedio per prevenire la cistite è l'assunzione in pastiglie o in succo, di mirtillo rosso americano, che impedisce ai batteri di attaccarsi sulla mucosa della vescica. Il mirtillo associato ai fermenti lattici che rinforzano la flora intestinale e alla vitamina C migliora le difese e potenzia lo stato dei tessuti. La cura va fatta per due settimane a mesi alterni.

Domande frequenti

  • Quali sono le cause principali dell'infiammazione delle vie urinarie e perché colpisce più le donne?
    L'infiammazione delle vie urinarie, comunemente nota come cistite, è causata principalmente dal transito di microrganismi infetti verso la vescica. Le donne ne soffrono più frequentemente a causa della struttura anatomica: l'uretra femminile è più corta rispetto a quella maschile, facilitando l'ascesa dei batteri. Questi patogeni provengono solitamente dalla flora vaginale o intestinale, entrando nell'organismo attraverso l'ano. Negli uomini, la condizione è rara e spesso legata a problemi prostatici; nei bambini, può derivare da anomalie strutturali degli ureteri. Fattori predisponenti includono anche diabete, diverticoli e calcoli renali.
  • Come posso prevenire le infezioni della vescica durante l'estate o al mare?
    La prevenzione estiva richiede attenzione all'igiene intima e alle abitudini quotidiane. Il calore e il sudore creano un ambiente favorevole alla proliferazione batterica: è fondamentale cambiare spesso gli slip, preferendo il cotone, e sostituire i salvaslip più volte al giorno. Al mare, evita di restare con il costume bagnato per lunghi periodi e fai sempre una doccia con acqua dolce dopo essere uscita dall'acqua. Inoltre, non sederti direttamente sulla sabbia umida ma usa un asciugamano. Un aspetto cruciale è bere abbondantemente per garantire un corretto ricambio vescicale, che aiuta a espellere i batteri.
  • Quale terapia farmacologica viene utilizzata per curare la cistite acuta?
    La cura standard prevede l'assunzione di antibiotici per via orale. Prima della prescrizione, il medico potrebbe richiedere un'urinocoltura per identificare il batterio specifico responsabile dell'infezione e scegliere il farmaco più efficace. In casi non aggressivi, può bastare un antibatterico specifico contenente fosfomicina, assunto per due giorni consecutivi, idealmente la sera prima di dormire dopo aver svuotato la vescica. Per le forme croniche, è essenziale trattare anche eventuali condizioni sottostanti come la stitichezza o la colite, che possono favorire recidive e modificare la mucosa vescicale nel tempo.
  • quali rimedi naturali sono efficaci contro l'infiammazione delle vie urinarie?
    Esistono diverse piante medicinali utili per contrastare l'infiammazione e prevenire le recidive. L'uva ursina è un potente antisettico urinario che allevia il bruciore; si assume sotto forma di decotto dalle foglie essiccate, bevuto nell'arco della giornata per una durata di una-tre settimane dopo la fase acuta. Il mirtillo rosso americano, invece, impedisce ai batteri di aderire alla mucosa vescicale. Può essere assunto in pastiglie o succo, eventualmente associato a fermenti lattici e vitamina C per rafforzare la flora intestinale e le difese immunitarie. Questa integrazione va protratta per due settimane, a cicli mensili alternati.
  • È vero che bere poca acqua favorisce le infezioni urinarie? Quanto bisogna bere?
    Sì, bere poca acqua è uno dei fattori di rischio principali per le infezioni delle vie urinarie. Una corretta idratazione garantisce un regolare ricambio vescicale, permettendo all'urina di lavare via i batteri prima che possano moltiplicarsi e causare infiammazione. Questo consiglio diventa ancora più critico durante i periodi caldi, quando la disidratazione è più facile. Mantenere un buon livello di fluidi corporei è una misura preventiva semplice ma estremamente efficace, complementare alle buone pratiche igieniche e all'uso di integratori specifici se si soffre di recidive frequenti.

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