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Tendinite poplitea

Aggiornato il 20 settembre 20164 capitoli4 domande frequenti
Tendinite poplitea

Tendinite poplitea

Per tendinite si intende un'infiammazione generica ad uno o più tendini, a causa del ripetersi cronico di microsollecitazioni. La tendinite poplitea è una patologia rara localizzata sull'epicondilo laterale del femore. Il tendine controlla in particolare il movimento interno della tibia rispetto all'osso femorale. Solitamente, la malattia non rientra tra i traumi sportivi, fatta eccezione per i runners su percorsi in discesa e gli atleti di trekking su strade collinari. E' tipica nei pazienti con dissimmetrie ortopediche all'anca ed agli arti inferiori. Il dolore ai tendini posteriori del ginocchio è intenso ed aggressivo sia durante l'allenamento che a riposo. Per alleviare il dolore ed evitare il peggioramento del disturbo solitamente si utilizzano scarpe e solette antishock. Assorbendo e disperdendo le onde shock, si rivelano un valido supporto per le ginocchia e la salute dei tendini.

Cause tendinite

Le cause dell'infiammazione al tendine popliteo sono varie, ma imputabili anche all'attività sportiva e ad un allenamento intenso. Solitamente, un sovraccarico degli arti inferiori durante lunghe percorrenze su terreni in discesa o collinari influisce sulla comparsa e lo sviluppo della patologia. L'atleta infatti tallona per rallentare la corsa, riservando al tendine delle anomale sollecitazioni. A lungo andare le articolazioni si infiammano. La tendinite poplitea può essere una diretta conseguenza di predisposizioni genetiche, di un disallineamento ortopedico dell'anca, del piede valgo o pronato oppure di altre infiammazioni come la tendinite del bicipite femorale, la sindrome del ginocchio del corridore o la sindrome canicolare dello sciatico popliteo esterno. In tutti i casi, il disturbo va curato a partire dalla causa, per evitare il ripresentarsi in futuro.

Sintomi

La tendinite poplitea è un'infiammazione da non sottovalutare. Gli effetti sulla vita quotidiana sono semi-invalidanti. Compromettono il naturale svolgimento delle più semplici attività motorie, dal camminare allo scendere le scale. La patologia si manifesta con un forte dolore nella zona posteriore del ginocchio, al lato esterno. Il disturbo si acutizza durante l'allenamento costringendo l'atleta ad abbandonare la sessione. Si avverte anche in stato di riposo. In questa fase, in particolare, il dolore diventa aggressivo in posizione seduta, quando si cerca di accavallare le gambe, ma anche flettendo il ginocchio a 20-30 gradi o scendendo le scale. In casi rari, l'atleta o il paziente possono registrare un rigonfiamento localizzato nella zona del ginocchio. In tutti i casi, rivolgersi ad uno specialista per una corretta diagnosi e la terapia curativa.

Cure e prevenzione

La tendinite poplitea va curata alla comparsa dei primi sintomi per non peggiorare ulteriormente la situazione. La riabilitazione prevede uno stop dagli allenamenti di 20 giorni, per diminuire l'infiammazione. Alternare al riposo assoluto metodi di autocura con ghiaccio e borse dell'acqua calda. Successivamente, effettuare degli esercizi deambulatori nell'acqua alta, allo step e sulla cyclette. Si potrà tornare a correre ma su percorsi pianeggianti ed alternando esercizi di stretching. Il medico specialista può prescrivere farmaci antinfiammatori efficaci per alleviare il dolore. Qualora dovesse persistere, effettuare infiltrazioni localizzate al ginocchio. La prevenzione è la miglior cura. Pertanto, gli sportivi dovranno adottare calzature comode e supporti adeguati. Gli automobilisti o gli autotrasportatori dovranno effettuare periodicamente delle soste per non sovraccaricare le ginocchia. Curare inoltre il "nervo sciatico", un'altra comune causa della tendinite poplitea.

Domande frequenti

  • Quali sono i sintomi principali della tendinite poplitea e come si manifestano?
    La tendinite poplitea provoca un dolore intenso e aggressivo nella parte posteriore esterna del ginocchio. Questo fastidio è presente sia durante l'attività fisica, costringendo spesso ad interrompere l'allenamento, sia a riposo. I sintomi si acuiscono specificamente in posizioni sedute quando si incrociano le gambe, flettendo il ginocchio di 20-30 gradi o nel discendere le scale. In alcuni casi, può comparire un lieve rigonfiamento locale nella zona colpita. È fondamentale riconoscere questi segnali precocemente, poiché il disturbo compromette le normali attività motorie quotidiane, rendendo difficile persino camminare normalmente.
  • Quali sono le cause principali e i fattori di rischio per questa patologia?
    Le cause sono legate principalmente a microtraumi ripetuti e sovraccarichi degli arti inferiori. È frequente negli sportivi che corrono su terreni in discesa o collinari, dove il tallonaggio eccessivo stressa il tendine. Altri fattori includono predisposizioni genetiche, dissimmetrie ortopediche come piede valgo o pronato, e problemi all'anca. Inoltre, può derivare come complicanza di altre condizioni infiammatorie locali, come la tendinite del bicipite femorale, la sindrome del ginocchio del corridore o problemi al nervo sciatico. Identificare la causa sottostante è essenziale per prevenire recidive future.
  • Come si effettua la cura e quanto dura il periodo di recupero?
    Il trattamento iniziale richiede un riposo completo dagli allenamenti intensi per circa 20 giorni per ridurre l'infiammazione. Durante questa fase, è utile alternare applicazioni di ghiaccio per calmare il dolore e calore per rilassare i tessuti. Una volta passata la fase acuta, si introducono gradualmente esercizi di riabilitazione in acqua alta, sulla cyclette o allo step. Parallelamente, il medico potrebbe prescrivere farmaci antinfiammatori; se il dolore persiste, potrebbero essere necessarie infiltrazioni locali. Solo dopo aver recuperato pienamente si potrà tornare a correre, preferibilmente su terreni pianeggianti.
  • È possibile prevenire la tendinite poplitea? Quali accorgimenti adottare?
    Sì, la prevenzione è la strategia migliore contro il ritorno del disturbo. Gli sportivi dovrebbero utilizzare scarpe adatte con ammortizzanti efficaci e solette antishock per assorbire le vibrazioni e proteggere i tendini. È cruciale correggere eventuali difetti posturali o biomeccanici, come il piede pronato, con l'aiuto di specialisti. Anche chi guida a lungo deve fare pause frequenti per evitare il sovraccarico statico sulle ginocchia. Mantenere una buona flessibilità attraverso stretching regolare e curare la salute del nervo sciatico contribuisce significativamente a mantenere sani i tendini del ginocchio e a prevenire l'insorgenza dell'infiammazione.

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