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Cirrosi

La cirrosi è una malattia del fegato che spesso colpisce i forti bevitori e chi abusa di alcool. Così le cellule dell'organo subiscono gravi danni.

di Redazione

26 agosto 2016

Che cos'è la cirrosi

La cirrosi è una malattia del fegato causata da un danno cronico alle cellule dell'organo. In pratica strati di tessuto fibrotico cicatriziale interrompono la struttura interna del fegato. Le cellule sopravvissute (chiamate così perché sono isole di cellule vive separate da tessuto cicatriziale) si moltiplicano formando noduli di rigenerazione. Poiché questi noduli vengono irrorati in modo inadeguato dal sangue, la funzionalità del fegato diminuisce gradualmente: per esempio, l'organo con il tempo non è più in grado di eliminare efficacemente le sostanze tossiche dal sangue. Di conseguenza si ha un'insufficienza epatica. L'alterazione e la fibrosi del fegato provocano ipertensione portale, elevata pressione del sangue nelle vene che dall'intestino e dalla milza vanno al fegato. Inoltre è possibile che si manifestino gravi complicanze.

Incidenza e cause della cirrosi epatica

Ogni anno circa un individuo su 70 muore in conseguenza diretta di una malattia epatica cronica e di cirrosi epatica per un totale di circa 30.000 decessi all'anno. Sia in Europa che negli USA la causa più frequente di cirrosi è l'elevato consumo di alcool, che, nella maggioranza dei Paesi industrializzati, rappresenta un problema sempre più grave. Il rischio è in rapporto più con la quantità che con il tipo di alcool ingerito e le donne sono più predisposte degli uomini. La cirrosi può essere indotta anche da epatite. L'epatite virale cronica, quella provocata dal virus dell'epatite B e C, rappresenta la causa più frequente di cirrosi nel Medio ed Estremo Oriente e in Africa. In genere, prima che compaia la cirrosi, si manifesta un particolare tipo di infiammazione del fegato, chiamata epatite cronica attiva. L'epatite cronica attiva autoimmune, con alterazioni epatiche simili ma senza un'infezione virale evidente, è presente in Europa e negli USA.

Altre cause di cirrosi e i sintomi

Cause più rare di cirrosi sono malattie e anomalie delle vie biliari, che possono determinare la cirrosi biliare primaria o quella secondaria, oppure l'emocromatosi, caratterizzata da aumento dell'assorbimento di ferro. Altra cause sono la malattia di Wilson (in cui si verifica l'aumento dell'assorbimento di rame), la fibrosi cistica, in cui i dotti biliari vengono ostruiti da un muco appiccicoso, e la cirrosi cardiaca. In quest'ultimo caso lo scompenso cardiaco provoca una congestione del fegato, che causa il prolungato ristagno del sangue. La cirrosi può non presentare inizialmente alcun tipo di sintomo e venire scoperta casualmente nel corso di un esame fisico ordinario o di un esame del sangue eseguito a causa di qualche altra patologia. I sintomi osservati più comunemente sono lieve ittero, edema, confusione mentale ed ematemesi. Negli uomini si ritiene che le ingrossamento delle mammelle e la perdita dei peli del corpo siano dovuti a uno squilibrio degli ormoni sessuali che sarebbe causato da insufficienza epatica conseguente a cirrosi.

Complicazioni derivanti da cirrosi e terapia

Alla cirrosi sono associate quattro principali complicanze, ciascuna delle quali può essere anche il primo segno di questa malattia. L'ascite, cioè la raccolta di liquidi nella cavità addominali, può essere determinata dal basso livello di proteine nel sangue e dall'elevata pressione del sangue nelle vene che arrivano al fegato. Ciò provoca anche l'ingrossamento delle vene della parete dell'esofago, che possono rompersi. La confusione mentale e il coma possono essere provocati dall'accumulo nel cervello di scorie tossiche, che normalmente verrebbero rese inattive da un fegato sano. Per la diagnosi, di solito sono sufficienti i sintomi e i segni della cirrosi oppure i risultati delle prove di funzionalità epatica. Comunque, generalmente si esegue anche una biopsia epatica per confermare la diagnosi e per trovare indizi sulla causa primaria. Di per sè la cirrosi può essere trattata rallentando il processo che danneggia le cellule epatiche. L'astensione dall'alcool può recare un miglioramento sostanziale.

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Domande frequenti

  • Quali sono le cause principali della cirrosi epatica?
    La causa più frequente di cirrosi nei paesi industrializzati è l'abuso cronico di alcol, dove il rischio dipende principalmente dalla quantità consumata piuttosto che dal tipo di bevanda. Le donne presentano una maggiore predisposizione rispetto agli uomini. Un'altra causa rilevante è l'epatite virale cronica, in particolare i tipi B e C, che rappresentano la principale fonte di cirrosi in Asia e Africa. Esistono inoltre cause meno comuni legate ad anomalie delle vie biliari, come la cirrosi biliare primaria, o a malattie genetiche come l'emocromatosi (eccesso di ferro) e la malattia di Wilson (eccesso di rame).
  • Come si manifesta clinicamente la cirrosi nei suoi stadi iniziali?
    Nella fase iniziale, la cirrosi è spesso asintomatica e viene diagnosticata incidentalmente durante esami del sangue o visite mediche routinarie. Man mano che la malattia progredisce e la funzionalità epatica diminuisce, possono comparire sintomi specifici tra cui ittero (colorazione gialla di pelle e occhi), edema (gonfiore dovuto alla ritenzione di liquidi), confusione mentale e vomito di sangue (ematemesi). Negli uomini, l'insufficienza epatica può causare uno squilibrio ormonale che porta all'ingrossamento delle mammelle (ginecomastia) e alla riduzione della peluria corporea.
  • Quali sono le complicanze più gravi associate alla cirrosi?
    Le complicanze principali includono ascite, ovvero l'accumulo di liquido nella cavità addominale, causato dalla bassa proteina nel sangue e dall'ipertensione portale. Questa stessa pressione elevata può far dilatare le vene dell'esofago fino al rischio di rottura e sanguinamento massivo. Un'altra grave complicanza è l'encefalopatia epatica, che provoca confusione mentale e persino coma a causa dell'accumulo di tossine nel cervello, poiché il fegato non riesce più a filtrarle adeguatamente. Queste condizioni possono talvolta essere il primo segnale visibile della malattia.
  • È possibile guarire dalla cirrosi o solo rallentarne il decorso?
    Attualmente non esiste una cura definitiva per invertire la fibrosi epatica già instaurata; la terapia mira principalmente a rallentare il progresso della malattia e a prevenire ulteriori danni alle cellule epatiche. L'intervento più efficace e immediato è l'astensione completa dall'alcol, che può portare a un miglioramento sostanziale dello stato di salute. La gestione clinica include il trattamento delle cause specifiche (come le epatiti virali) e il monitoraggio costante delle complicanze attraverso esami di funzionalità epatica e, se necessario, biopsie per confermare la diagnosi e valutare l'estensione del danno.
  • Chi è più a rischio di sviluppare la cirrosi?
    Il gruppo a maggior rischio comprende coloro che assumono grandi quantità di alcolici cronicamente. Tra i fattori di vulnerabilità, le donne sono statisticamente più predisposte degli uomini a sviluppare cirrosi a parità di consumo alcolico. Anche i pazienti affetti da epatite virale cronica (B o C) hanno un alto rischio, specialmente in aree geografiche come il Medio Oriente e l'Africa. Infine, persone con patologie metaboliche o genetiche come emocromatosi, malattia di Wilson o fibrosi cistica rientrano nelle categorie a rischio elevato per lo sviluppo di alterazioni epatiche progressive.

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