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Pielonefrite

La pielonefrite è una patologia che colpisce i reni e che può presentare una forma cronica oppure acuta. In base alla gravità i sintomi sono diversi.

di Redazione

09 marzo 2017

Che cos'è la pielonefrite e le caratteristiche della malattia

La pielonefrite è una malattia che colpisce i reni e che si manifesta sotto forma di un'infiammazione più o meno grave. Nella maggior parte dei casi viene provocata da un'infezione di origine batterica. La pielonefrite può presentarsi sotto diverse forme, ad esempio quella acuta oppure quella cronica: nel primo caso si caratterizza per il fatto di presentarsi come un attacco improvviso. Nel secondo caso si manifestano attacchi ripetuti oppure si tratta di una forma acuta sottoposta a una terapia inadeguata. In entrambe le situazioni si può arrivare a una permanente cicatrizzazione del rene. Inoltre l'infiammazione si estende dal rene fino a interessare anche la pelvi renale e a provocare un'infezione del tessuto parenchimale. Tra i sintomi più ricorrenti di entrambe le forme di pielonefrite ci sono febbre e dolori del tratto urinario inferiore e lombari.

Che cos'è la pielonefrite acuta e le caratteristiche

Molto diffusa è la pielonefrite acuta, che interessa in particolar modo le donne e si manifesta soprattutto nel corso della gravidanza. In genere si tratta di una conseguenza oppure di una complicazione di una cistite che si diffonde al rene. I sintomi sono febbre elevata, mal di schiena e brividi. In genere il trattamento prevede l'assunzione di antibiotici che, nei casi più gravi,viene effettuata attraverso un'infusione endovenosa. Una complicanza di questa forma di pielonefrite è la setticemia. Alcuni individui sono maggiormente predisposti all'insorgere di questa patologia a causa di caratteristiche anatomiche e funzionali. Tra i fattori critici più comuni si ricordano il ristagno delle urine, una debilitazione da immunodepressione e la presenza di ostruzioni urinali, come calcoli, tumori oppure ipertrofia prostatica. Inoltre sono predisposti i soggetti affetti da una neuropatia periferica, come una lesione del midollo spinale.

Che cos'è la pielonefrite cronica e le caratteristiche

Una seconda forma di pielonefrite molto diffusa è quella cronica. Spesso compare nell'infanzia, dato che nella maggior parte dei casi questa patologia è dovuta al reflusso in uno degli ureteri dell’urina dalla vescica. Se il bambino presenta un'anomalia congenita alla valvola che si trova nel punto in cui l'uretere sbocca nella vescica, questo disturbo è molto frequente. Il persistente reflusso di urina provoca ripetute infezioni renali, che con il passare del tempo danno luogo all'infiammazione e alla cicatrizzazione dell'organo. Quindi, con gli anni, si manifestano lesioni renali permanenti. Per questo motivo i bambini che sono affetti da ricorrenti infezioni delle vie urinarie devono essere sottoposti a una visita approfondita da parte del medico e a esami per determinare la causa di questo disturbo e diagnosticare oppure eliminare la presenza di pielonefrite. Una cistouretrografia minzionale consente di capire se è in atto un riflusso delle urine così da correggere l'anomalia di base con un intervento chirurgico. Le possibili complicanze della forma cronica sono l'insufficienza renale e l'ipertensione.

Terapia e prevenzione

Quando un individuo è colpito da una forma di pielonefrite è necessario effettuare una terapia antibiotica. Se il trattamento viene eseguito tempestivamente, i reni guariscono perfettamente senza che ci siano conseguenze. In questo modo si eliminano in maniera radicale i batteri che hanno colpito l'organo assumendo cicli di antibiotici specifici. I farmaci hanno anche una funzione preventiva in quanto evitano il rischio di reiterazione dell'infezione. A volte bisogna effettuare un intervento chirurgico: le soluzioni più comuni sono la nefrectomia e l'uretroscopia. Nel primo caso si rimuove totalmente o parzialmente il rene, mentre nel secondo si ha a che fare con una metodica operativa per il trattamento di neoformazioni uroteliali di ridotta entità. Per quanto riguarda la prevenzione, bisogna tenere a mente che le vie urinarie presentano meccanismi di difesa contro la colonizzazione di microrganismi patogeni. Infatti, per proteggere l'organismo dai batteri presenti nell'urina, si consiglia di monitorare il pH e la composizione della flora uretrale. Inoltre è bene essere sicuri dell'efficacia delle proprie difese immunitarie.

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Domande frequenti

  • Quali sono i principali sintomi della pielonefrite acuta?
    La pielonefrite acuta si manifesta con un quadro clinico improvviso e intenso. I sintomi più evidenti includono febbre alta, spesso accompagnata da brividi e sudorazione, dolore forte nella zona lombare o ai fianchi e malessere generale. Possono inoltre comparire sintomi urinari tipici, come bruciore durante la minzione, urgenza e frequenza. È fondamentale riconoscere questi segnali rapidamente, poiché l'infezione può evolvere verso complicanze serie come la setticemia se non trattata tempestivamente con antibiotici.
  • Chi è più a rischio di sviluppare la pielonefrite?
    Le donne sono statisticamente più colpite, specialmente durante la gravidanza, a causa di cambiamenti fisiologici che facilitano il ristagno urinario. Altri gruppi a rischio includono i bambini con anomalie congenite come il reflusso vesico-ureterale, gli anziani con ipertrofia prostatica e le persone immunodepresse. Anche la presenza di ostacoli fisici alle vie urinarie, come calcoli renali, tumori o nevropatie periferiche (ad esempio da lesioni midollari), aumenta significativamente la predisposizione all'infezione batterica renale.
  • Come si diagnostica la pielonefrite cronica nei bambini?
    Nei bambini, la pielonefrite cronica è spesso causata dal reflusso urinario dalla vescica verso i reni. Per diagnosticarla, il pediatra o l'urologo richiedono esami specifici come la cistouretrografia minzionale, che permette di visualizzare il flusso urinario e confermare la presenza di reflusso. Questa diagnosi è cruciale perché il reflusso persistente porta a infezioni ricorrenti e cicatrici renali definitive. Identificare precocemente l'anomalia anatomica permette di intervenire, talvolta chirurgicamente, per prevenire danni renali permanenti.
  • È possibile prevenire la pielonefrite attraverso lo stile di vita?
    Sì, esistono misure preventive efficaci per ridurre il rischio di infezioni renali. Mantenere un'adeguata idratazione aiuta a diluire l'urina e favorire l'eliminazione dei batteri. Monitorare il pH urinario e supportare la flora uretrale può contribuire a creare un ambiente ostile ai patogeni. Inoltre, mantenere un sistema immunitario forte attraverso una dieta equilibrata e uno stile di vita sano è essenziale. Evitare il ristagno di urine, svuotando la vescica regolarmente, rappresenta un'altra strategia chiave per proteggere le vie urinarie dalla colonizzazione batterica.
  • Quali sono le possibili complicanze se la pielonefrite non viene curata?
    Se non trattata adeguatamente, la pielonefrite può portare a conseguenze gravi. La forma acuta può evolvere in setticemia, un'infezione sistemica potenzialmente letale. La forma cronica, invece, causa infiammazione persistente che porta alla formazione di cicatrici renali permanenti. Nel lungo termine, questi danni strutturali possono compromettere la funzionalità del rene, portando a insufficienza renale cronica o a ipertensione arteriosa. Un trattamento antibiotico tempestivo ed efficace è quindi vitale per evitare queste esiti negativi.

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