Analisi delle urine

Malattie

Sangue nelle urine cosa significa

Il sangue urine è un disturbo conosciuto anche con il nome di ematuria. Questo non è necessariamente un sintomo di malattie gravi.

di Redazione

07 luglio 2017

Che cos'è l'ematuria

Il sangue urine è anche conosciuto con il nome "ematuria". Questa malattia non è sempre associata a dei disturbi importanti e solitamente viene confusa con le urine appesantite, che molto spesso tendono ad assumere un colore vagamente rossastro. L'ematuria si può dividere in tre tipologie, ovvero: franca, che si ha quando un importante sanguinamento è in atto, a lavatura di carne, quando le perdite ematiche sono decisamente trascurabili e color marsala, quando l'emorragia si è interrotta da tempo. In ogni caso è necessario contattare il proprio medico di base, che probabilmente prescriverà una visita da uno specialista per sincerarsi delle condizioni di salute del paziente. Nella maggior parte dei casi, il sangue nelle urine non è un sintomo che indica presenza di un disturbo importante.

Cause del sangue urine

Le ragioni che possono causare il sangue urine sono molte e non tutte devono destare preoccupazione. Le cause benigne che possono comportare questo disturbo sono spesso semplici infezioni come la cistite. Ma nella maggior parte dei casi l'ematuria è dovuta principalmente all'ingestione cospicua di determinati alimenti, come il rabarbaro o le barbabietole. Frequentemente, durante la gravidanza, si possono trovare della tracce ematiche nelle urine. Ma fra le cause di questo disturbo ci possono essere anche malattie più importanti, come un cancro alla prostata o una malattia del rene. Da non sottovalutare è anche l'iperplasia prostatica benigna e i calcoli renali. Anche dei trattamenti farmacologici molto aggressivi possono degenerare nell'ematuria. Per questo motivo è sempre meglio contattare uno specialista, che probabilmente prescriverà delle analisi delle urine prima di somministrare un trattamento adeguato.

Sintomi

Benché il sintomo più evidente sia la presenza di alcune tracce ematiche nell'urina, questo disturbo può comportare altri fastidi come dei forti dolori addominali. Molto spesso si noterà anche che il getto urinario risulta diminuito e che spesso è accompagnato dal mancato svuotamento di tutta la vescica. Anche iniziare ad urinare comporta dei problemi in presenza di questa malattia. A volte, però, il paziente può lamentare tutti i sintomi di questa particolare patologia, ma affermare di non aver mai notato del sangue urine. Questo è possibile poiché esistono due tipi di ematuria, quella macroscopica, in cui il sangue viene perso copiosamente e quindi è visibile ad occhio nudo e quella microscopica, ovvero quando è possibile osservare le tracce di sangue soltanto al microscopio, poiché le quantità non sono molto ingenti.

Cure

Generalmente le cure variano in base alla malattia a cui l'ematuria è associata. Per esempio per curare infezioni come la cistite, si useranno gli antibiotici, mentre per i calcoli renali si propenderà per l'uso di trattamenti come la frantumazione con le onde d'urto. Però la cura più diffusa per scongiurare il sangue urine è senza dubbio modificare le proprie abitudini alimentari. Bere molta acqua, svolgere una regolare attività fisica, mantenere il proprio peso forma o scegliere bene gli alimenti da mangiare può aiutare a non soffrire di ematuria. Queste accortezze alimentari e fisiche possono essere usate anche come trattamento preventivo per evitare l'insorgenza di questo fastidioso disturbo. Qualora si sia indecisi su quale regime alimentare scegliere, è sempre consigliabile contattare un dietologo, che consiglierà una dieta fatta in modo da soddisfare tutte le esigenze individuali del paziente.

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Domande frequenti

  • Quali sono le cause più comuni del sangue nelle urine?
    L'ematuria può derivare da diverse cause, spesso innocue ma talvolta serie. Le ragioni più frequenti includono infezioni delle vie urinarie come la cistite, l'assunzione di certi alimenti coloranti (barbabietole, rabarbaro) e, in gravidanza, tracce ematiche temporanee. Tuttavia, possono esserci patologie più importanti come calcoli renali, iperplasia prostatica benigna, tumori alla prostata o ai reni, oppure effetti collaterali di farmaci aggressivi. È fondamentale distinguere tra cause benigne e patologiche tramite esami medici specifici.
  • Come si distingue tra ematuria macroscopica e microscopica?
    La differenza principale risiede nella visibilità del sangue. Nell'ematuria macroscopica, il sangue è presente in quantità tali da rendere le urine visibilmente rosse, marroni o color marsala ad occhio nudo. Al contrario, nell'ematuria microscopica le tracce di sangue sono così ridotte da non alterare il colore dell'urina; vengono rilevate esclusivamente attraverso analisi di laboratorio al microscopio. Entrambe le forme richiedono attenzione medica, poiché la mancanza di visibilità non esclude la presenza di patologie sottostanti.
  • Quali sintomi accompagnano solitamente l'ematuria?
    Oltre alla presenza di sangue nelle urine, il disturbo può manifestarsi con forti dolori addominali o pelvici. Spesso si osserva una riduzione del flusso urinario, difficoltà ad iniziare la minzione e la sensazione di non aver svuotato completamente la vescica. In alcuni casi, specialmente per l'ematuria microscopica, il paziente potrebbe non notare cambiamenti visibili ma avvertire comunque questi fastidi urinari. La combinazione di questi sintomi aiuta il medico a orientare la diagnosi verso specifiche cause, come ostruzioni o infiammazioni.
  • È necessario rivolgersi immediatamente a un medico?
    Sì, la comparsa di sangue nelle urine richiede sempre una valutazione medica tempestiva. Sebbene non indichi necessariamente una malattia grave, è un segnale che non deve essere ignorato. Il medico di base valuterà il caso e probabilmente prescriverà analisi delle urine e visite specialistiche per identificare la causa sottostante, che possa variare da una semplice infezione a condizioni più complesse. Non tentare autodiagnosi o automedicazione, poiché la corretta terapia dipende dalla natura specifica del problema riscontrato.
  • Cosa si può fare per prevenire l'ematuria?
    La prevenzione si basa principalmente sullo stile di vita. Mantenere un'idratazione adeguata bevendo molta acqua aiuta a diluire le urine e a prevenire infezioni e formazione di calcoli. Una regolare attività fisica e il mantenimento di un peso corporeo sano sono fondamentali per ridurre il rischio di varie patologie urinarie. Inoltre, una dieta equilibrata, possibilmente guidata da un nutrizionista, permette di evitare cibi eccessivamente coloranti se si è predisposti e di supportare la salute generale dei reni e della vescica.

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