Ghiandola tiroidea

Malattie

Sintomi ipertiroidismo

I sintomi ipertiroidismo sono molteplici e spesso possono essere sottovalutati. Se i sintomi riscontrati continuano, è opportuno rivolgersi al medico curante.

di Redazione

22 febbraio 2017

Sintomi ipertiroidismo più frequenti

I sintomi ipertiroidismo sono molteplici e saperli riconoscere per tempo aiuterà ad evitare un degenerare della patologia che può portare con sé seri problemi a vari apparati del corpo. Generalmente questa patologia si riscontra in donne in età fertile, anche se può presentarsi a qualsiasi età e può colpire anche uomini. Si ha una condizione di ipertiroidismo quando la ghiandola della tiroide svolge un'azione eccessiva. A questo corrisponde una maggior produzione di ormoni, responsabili dei cambiamenti del metabolismo con conseguente eccessivo dimagrimento. La tiroide svolge un'azione molto importante anche nei confronti dell'apparato nervoso. Infatti soggetti con problemi di ipertiroidismo presentano maggior nervosismo e lamentano di non riuscire a dormire. La mancanza delle giuste ore di riposo nel tempo può degenerare in una vera e propria psicosi.

Disfunzioni a carico dell'apparato riproduttivo

I sintomi ipertiroidismo non di rado si presentano associati a disturbi dell'apparato riproduttivo femminile. Soffrire d'ipertiroidismo spesso causa gravi problemi impossibilitando la donna a portare a termine una gravidanza o a riuscire ad instaurare una gravidanza. Molto spesso donne che provano per anni ad avere un figlio e non ci riescono presenta o valori di ormoni tiroidei sballati. Questo può essere direttamente collegato ad una produzione di immunoglobuline, anticorpi che stimolano la tiroide continuando a produrre ormoni. In questi casi un medico specialista in ginecologia provvederà a prescrivere analisi specifiche per verificare i valori della tiroide. Tra questi troviamo l'FT3, l'FT4 ed il TSH. In caso di risultati al di fuori della norma verranno prescritti farmaci che bloccano l'azione stimolante tiroidea, aiutando a far rientrare nella norma questi valori.

Valori di riferimento della tiroide

I sintomi ipertiroidismo non devono mai essere sottovalutati. Per scoprire se si soffre di questa patologia vengono prescritti esami del sangue volti a controllare l'efficacia di funzionamento della tiroide. I marcatori tiroidei sono l'ormone tireostimolante, la triiodotironina libera e totale e la tiroxina totale. Per rientrare nella norma l'ormone tireostimolante deve essere compreso tra 0.15 e 3.5 MlU per litro, la triiodotironina libera deve essere compresa tra 3 e 8 pmoli per litro, la triiodotironina totale deve essere compresa tra 1,1 e 2,6 nmoli per litro, la tiroxina totale deve essere compresa tra 60 e 150 nn per litro. Oltre ai vari problemi analizzati in precedenza l'ipertiroidismo porta anche danni al sistema cardiovascolare, scatenando episodi di tachicardia ed ipertensione, spesso associata ad ipertrofia del ventricolo sinistro.

Come curare e prevenire la malattia

I sintomi ipertiroidismo più frequenti si manifestano a carico di diversi apparati. È possibile notare uno strano ed insolito rigonfiamento alla base del collo che crea problemi anche a deglutire. Questa patologia può anche presentarsi con frequenti episodi di sudorazione eccessiva ed improvvisa senza un'apparente motivazione o con un ritmo cardiaco accelerato. In questi casi vi verranno prescritti vari esami da effettuare per stabilire se a scatenare questi eventi è l'ipertiroidismo. La terapia per trattare questa patologia varia in base al fattore scatenante che ha provocato questa disfunzione. Generalmente basta somministrare farmaci tireostatici che bloccano la continua stimolazione della tiroide, riuscendo così a far rientrare i valori nella norma. In casi più gravi è possibile ricorrere ad una terapia a base di iodio marcato, in grado di selezionare ed eliminare le cellule tiroidee che svolgono un'azione anomala. Solo in casi in cui i valori nonostante tutti i rimedi provati non ritornano nella norma si rende necessario un intervento chirurgico per asportare totalmente o parzialmente la ghiandola.

Naviga per:

Domande frequenti

  • Quali sono i principali segnali fisici e comportamentali che indicano un'ipertiroidismo?
    L'ipertiroidismo si manifesta con una serie di sintomi dovuti all'eccessiva produzione di ormoni tiroidei. I segni più comuni includono un dimagrimento inspiegabile nonostante l'appetito, nervosismo estremo, insonnia e difficoltà nel riposare. Fisicamente, si possono osservare palpitazioni, tachicardia, ipertensione e sudorazione eccessiva. Un sintomo visibile è spesso il gozzo, ovvero un rigonfiamento alla base del collo che può causare problemi durante la deglutizione. Questi sintomi colpiscono principalmente il metabolismo, il sistema nervoso e quello cardiovascolare, richiedendo attenzione immediata.
  • Come influisce l'ipertiroidismo sulla fertilità femminile e sulle gravidanze?
    La disfunzione tiroidea ha un impatto significativo sull'apparato riproduttivo femminile. L'ipertiroidismo può causare irregolarità mestruali, rendendo difficile il concepimento e aumentando il rischio di aborti spontanei o complicazioni durante la gestazione. Spesso, donne che faticano a rimanere incinte dopo anni di tentativi scoprono di avere valori ormonali alterati. Gli anticorpi immunologici che stimolano la tiroide interferiscono con l'equilibrio ormonale necessario per una gravidanza sana. Per questo motivo, è fondamentale monitorare i livelli di FT3, FT4 e TSH prima e durante il tentativo di concepimento.
  • Quali esami del sangue servono per diagnosticare l'ipertiroidismo e quali sono i valori normali?
    La diagnosi si basa sugli esami del sangue che misurano i marcatori tiroidei: TSH (ormone tireostimolante), FT3 (triiodotironina libera), FT4 (tiroxina libera) e le forme totali. Nell'ipertiroidismo, il TSH tende a essere molto basso, mentre FT3 e FT4 sono elevati. I valori di riferimento generali indicano un TSH tra 0.15 e 3.5 mIU/L, FT3 tra 3 e 8 pmol/L, e FT4 tra 10 e 25 pmol/L (con variazioni possibili). Qualsiasi deviazione significativa richiede l'intervento medico per interpretare correttamente i dati e distinguere tra diverse cause di disfunzione tiroidea.
  • Quali sono le opzioni terapeutiche disponibili per curare l'ipertiroidismo?
    Il trattamento dipende dalla gravità e dalla causa sottostante. La prima linea consiste nell'uso di farmaci tireostatici, che riducono la produzione di ormoni tiroidei, riportando i valori alla normalità. Nei casi più persistenti, si ricorre alla terapia con iodio radioattivo, che distrugge selettivamente le cellule tiroidee iperattive. Quando queste terapie falliscono o in presenza di grossi noduli, si valuta l'intervento chirurgico per rimuovere parte o tutta la ghiandola tiroidea. La scelta della terapia va sempre discussa con un endocrinologo.
  • Cosa succede se l'ipertiroidismo non viene trattato tempestivamente?
    Ignorare i sintomi dell'ipertiroidismo può portare a complicazioni serie e permanenti. Il sistema cardiovascolare subisce un forte stress, con rischi di tachicardia cronica, ipertensione e ipertrofia del ventricolo sinistro, che possono evolvere in insufficienza cardiaca. Sul piano neuropsichico, l'insonnia e l'iperattività possono degenerare in ansia grave, attacchi di panico o persino psicosi. Inoltre, la perdita ossea accelerata aumenta il rischio di osteoporosi. Una diagnosi precoce permette di gestire la patologia efficacemente e prevenire questi danni agli organi vitali.

Potrebbe interessarti anche