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Dolori di pancia

Dolori milza

I dolori alla milza sono un fenomeno ricorrente avvertiti nella parte sinistra dell'addome, soprattutto dopo un intenso sforzo fisico.

di Redazione

25 novembre 2015

Dolore alla milza: quando compare

Il dolore alla milza, in genere, viene avvertito come una fitta sorda e continua, localizzata nel lato sinistro, all'altezza del diaframma e subito sotto la cassa toracica. Di norma, compare in presenza di sforzi fisici improvvisi o quando ci si comincia ad allenare in qualche sport. In questo caso, il disturbo passa con il riposo e in breve tempo, non essendo indice di alcuna patologia. Per esempio, il dolore è tipico di chi si dedica alla corsa come principiante. Nonostante i progressi fatti nella medicina, ancora non sono chiari i motivi che portano a questi disturbi passeggeri. Quando presente, invece, anche in condizioni di riposo e in maniera persistente, allora potrebbe essere una spia d'infiammazione dell'organo o di presenza di altre patologie ed è consigliabile effettuare una visita specialistica.

La milza: struttura e funzione

La milza è un organo irregolarmente sferico. Essa si presenta di colore scuro grazie alla presenza di una ricca vascolarizzazione e si suddivide in due facce principali: una che sporge verso il diaframma e l'altra viscerale, la quale a sua volta comprende un lato gastrico e uno renale. Trovandosi in una posizione centrale della cavità addominale, svolge molte funzioni: si muove insieme al diaframma durante la respirazione, rappresenta un organo cateretico, è responsabile della distruzione dei globuli rossi invecchiati, ha un ruolo nella risposta immunitaria, ospitando uno degli stadi di maturazione dei linfociti T e rappresenta il principale organo linfoide secondario. La sua particolarità è di non essere un organo necessario alla sopravvivenza: in presenza di traumi o patologie, può essere asportata senza conseguenze per la vita.

Disturbi frequenti della milza

Se il dolore alla milza non è circoscritto alla semplice attività fisica ma è costante e duraturo anche a riposo, allora può essere un indice di qualche malattia. É necessario appurare se sono coinvolti anche organi vicini, in quanto malanni accostati a problemi alla milza sono la toxoplasmosi e la mononucleosi. I sintomi più frequenti sono febbre e linfonodi ingrossati. Cirrosi ed epatite sono altre patologie che portano sintomi specifici riconducibili ai dolori splenici. I dolori sono dovuti principalmente alla perdita di elasticità della vena porta, causata dalla patologia, la quale si occupa di trasportare il flusso sanguigno dalla milza al fegato. Altro fattore tipico responsabile di problemi splenici è l'anemia. In questa patologia, la milza deve lavorare molto di più in quanto i globuli rossi hanno un turnover molto più veloce.

Dolore alla milza: come rimediare?

Quando il dolore alla milza non è di origine patologica, ci sono una serie di piccoli accorgimenti che possono aiutare a evitare il problema. Ancora non sono chiare le cause che portano a questa sorta di affaticamento ma si ipotizza che ci possa essere, sotto sforzo fisico, una forte contrazione nel tentativo di portare più sangue in circolo, dovuto alla maggiore richiesta di ossigeno ma questa teoria non convince del tutto. É più probabile che il dolore sia dovuto ad un affaticamento del diaframma, il quale è legato alla milza ma che scompare appena l'esercizio si interrompe. Per evitare che il problema si possa ripresentare, occorre prestare molta attenzione eseguendo un lungo riscaldamento, ci si deve allenare gradatamente e, in presenza del dolore, evitare di inspirare profondamente ma limitarsi a respirare in modo normale.

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Domande frequenti

  • Perché sento una fitta alla milza solo mentre corro o faccio sport?
    Questa sensazione, spesso descritta come una fitta sorda sotto la gabbia toracica sinistra, è comune nei principianti o dopo pause prolungate dall'attività fisica. Non indica necessariamente una patologia della milza stessa, ma è probabilmente dovuta a un affaticamento del diaframma, l'organo muscolare che separa il torace dall'addome e lavora insieme alla milza durante la respirazione. Lo sforzo improvviso richiede più ossigeno, causando contrazioni intense che generano dolore. Il sintomo si risolve rapidamente con il riposo e la riduzione dell'intensità dell'esercizio.
  • Quali sono i segnali che indicano che il dolore alla milza è patologico?
    A differenza del dolore sportivo, che passa col riposo, un dolore alla milza di natura patologica persiste anche a riposo ed è continuo. Può essere associato a infezioni come la mononucleosi o la toxoplasmosi, che provocano febbre e gonfiore dei linfonodi. Altre cause includono epatite, cirrosi (che altera il flusso sanguigno verso il fegato) o anemia, condizioni in cui la milza lavora eccessivamente per smaltire globuli rossi difettosi. Se il dolore è persistente, accompagnato da febbre o malessere generale, è fondamentale consultare un medico per escludere queste condizioni.
  • Come posso prevenire il dolore alla milza durante l'allenamento?
    Per evitare fastidiosi crampi o fitte durante lo sport, è essenziale adottare alcune precauzioni pratiche. Innanzitutto, esegui sempre un riscaldamento lungo e graduale prima di iniziare l'attività intensa, permettendo al corpo di adattarsi allo sforzo. Evita pasti abbondanti immediatamente prima di allenarti. Durante l'esercizio, se senti comparire il dolore, riduci l'intensità e modifica la tua respirazione: evita inspirazioni profonde e forzate, preferendo un respiro più normale e controllato. Questo aiuta a rilassare il diaframma e a ridurre la pressione sull'area addominale sinistra.
  • La milza è un organo vitale? Cosa succede se viene asportata?
    Tecnicamente, la milza non è indispensabile per la sopravvivenza umana. È un organo linfoide secondario importante per filtrare il sangue, distruggere i globuli rossi vecchi e supportare il sistema immunitario, ma altre strutture possono compensarne parzialmente le funzioni. Tuttavia, la sua rimozione (splenectomia), necessaria in caso di traumi gravi o malattie specifiche, comporta rischi a lungo termine. Chi vive senza milza ha una minore resistenza alle infezioni batteriche e deve prestare maggiore attenzione alle vaccinazioni e ai segni di infezione, poiché manca un filtro cruciale contro alcuni patogeni.

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