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Aggiornato il 11 dicembre 20124 capitoli5 domande frequenti
rieducazione alimentare

La rieducazione alimentare

Per la salute dell'organismo l'alimentazione svolge una funzione primaria, da essa insomma sono tratte le varie capacità nutrizionali in grado di mantenere sempre al meglio il processo vitale. L'intoppo emerge quando l'alimentazione non è completa o è ricca di sostanze considerate più che altro dannose per la salute dell'organismo. Proprio per questo non ci si stanca mai di ripetere come sia fondamentale mangiare in modo sano, equilibrato e soprattutto vario, inglobando quindi tutte quelle sostanze necessarie al corretto funzionamento dell'organismo. E' il classico concetto che ogni medico, soprattutto nutrizionista, vi dirà costantemente ogni giorno. Recarsi da un esperto dell'alimentazione non per forza riguarda la volontà di perdere peso, ma è indispensabile per una riducazione alimentare. Sicuramente l'accumulo di peso è il primo segnale che la nostra alimentazione non è assolutamente salutare, è il primo campanello d'allarme che dovrà spingervi a mangiare in modo diverso e soprattutto sano.

Le fibre alimentari

Come detto vi sono diversi valori nutrizionali che ogni alimento possiede e che diventano importanti per potersi alimentare correttamente. Esistono proteine, grassi, carboidrati, vitamine e così via, ma non bisogna sottovalutare l'apporto quotidiano delle fibre alimentari. Si parla solitamente nel campo dell'alimentazione soprattutto dell'importanza delle vitamine o delle proteine e così via, sottovalutando a volte determinati altri elementi che invece svolgono una funzione non indifferente per l'organismo umano. E' per questo che diventa importantissimo riuscire a conoscere al meglio le proprietà benefiche di qualsiasi tipo di sostanza nutritiva, questo è il primo passo per una rieducazione alimentare. Sin da piccoli ci insegnano la differenza tra il bene e il male, questa deve essere ben presente anche nel campo dell'alimentazione. Cosa sono allora queste fibre alimentari? Scientificamente sono definiti polisaccaridi vegetali non digeribili, si tratta quindi di parti di alimenti prettamente vegetali che il nostro organismo non è in grado di assimilare. Le fibre alimentari non hanno propriamente un significato a livello nutrizionale, ma svolgono un ruolo di primo piano nella salute umana. Esse sono fermentate, parzialmente o totalmente, dalla flora batterica del colon, si capisce quindi già da qui come svolgano un ruolo importante soprattutto per il nostro intestino.

Fibre alimentari solubili

In un periodo dove il cancro all'intestino, più specificamente al colon, è in forte aumento, bisogna prestare molta più attenzione a quegli elementi che possono in un certo senso difenderlo. Le fibre alimentari svolgono quindi proprio questa funzione di protezione nei riguardi dell'intero apparato intestinale. Bisogna però chiarire come esistano due tipi di fibre, quelle solubili e quelle insolubili. Le fibre solubili hanno una grande capacità di legare le molecole d'acqua, quando entrano a contatto con questo liquido formano una sostanza gelatinosa che si aderisce alle pareti dell'intestino. Proprio tale sostanza garantisce un forte potere saziante, proprio per questo svolgono un ruolo importante nel campo delle diverse diete alimentari. Riescono inoltre a ridurre l'assorbimento dei grassi e del colesterolo, prevendendo in questo modo le malattie cardiovascolari. Le fibre solubili permettono anche di eliminare il problema della stipsi e possono essere molto utili per quelle persone che soffrono di problemi metabolici. Sicuramente il punto più importante da tener presente è che queste fibre alimentari solubili aiutano notevolmente la possibilità di contrarre qualsiasi tipo di tumore intestinale. Dove possiamo trovare queste fibre alimentari solubili? Gli alimenti ricchi di queste fibre sono le albicocche, i legumi, il riso integrale, l'orzo perlato, la crusca di avena, le mele.

Fibre alimentari insolubili

Per quel che riguarda invece le fibre alimentari insolubili è importante dire che possiedono una gran capacità di trattenere l'acqua e proprio per questa loro funzione sono in grado di aumentare il peso e il volume delle feci, accelerano notevolmente la motilità intestinale. Questa interessantissima funzione permette di migliorare notevolmente la regolazione delle funzionlità intestinali. Quali alimenti sono delle fonti importanti di fibre alimentari idrosolubili? Cereali integrali, la crusca di grano, il pane integrale, l'orzo intero, le verdure, i fagioli, le fave, i piselli, il radicchio rosso, le melanzane, le carote e le pere. E' però altrettanto importante sapere quante fibre alimentari poter assorbire durante l'alimentazione quotidiana. Un eccesso di fibre rischia infatti di ostacolare l'assunzione di altri elementi fondamentali per la nostra salute come il calcio, il magnesio e il ferro. A tal proposito diciamo che la quantità giornaliera delle fibre alimentari si aggira intorno ai 20 e 35 grammi. La loro assunzione è poi importantissima per prevenire malattie metaboliche (obesità, gotta, calcoli renali), cardiovascolari (ipertensione, infarto, trombosi), del colon (stitichezza, emorroidi, appendicite, cancro del colon). Prestate quindi attenzione alle fibre alimentari.

Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra fibre solubili e insolubili?
    Le fibre solubili si sciolgono in acqua formando una sostanza gelatinosa che rallenta la digestione, aumenta il senso di sazietà e aiuta a ridurre l'assorbimento di colesterolo e zuccheri. Sono ideali per chi soffre di diabete o vuole controllare il peso. Al contrario, le fibre insolubili non si sciolgono nell'acqua; aumentano il volume delle feci e accelerano il transito intestinale, risultando essenziali per combattere la stitichezza e mantenere regolare l'intestino. Entrambe sono cruciali per la salute, ma agiscono con meccanismi complementari.
  • Quante fibre dovremmo assumere giornalmente per una dieta corretta?
    L'assunzione raccomandata di fibre alimentari per un adulto varia indicativamente tra i 20 e i 35 grammi al giorno. È fondamentale introdurre questa quantità gradualmente per evitare gonfiore addominale o fastidi gastrointestinali iniziali. Una carenza cronica di fibre può portare a problemi come stitichezza, emorroidi e un maggiore rischio di sviluppare patologie metaboliche e cardiovascolari. Per raggiungere questi livelli, è necessario consumare regolarmente cereali integrali, frutta, verdura e legumi a ogni pasto.
  • Cosa succede se si assumono troppe fibre?
    Un consumo eccessivo di fibre, specialmente se introdotto improvvisamente, può interferire con l'assorbimento di minerali essenziali come calcio, magnesio e ferro, poiché le fibre possono legarsi a questi nutrienti impedendone la completa utilizzazione da parte dell'organismo. Inoltre, un apporto troppo elevato senza un adeguato consumo di acqua può peggiorare la stitichezza invece di migliorarla, causando gonfiore, crampi addominali e sensazione di pesantezza. Il consiglio è sempre quello di bilanciare l'introito di fibre con un'adeguata idratazione e variare le fonti.
  • Quali sono gli alimenti migliori per assumere fibre solubili?
    Gli alimenti ricchi di fibre solubili includono principalmente la crusca d'avena, l'orzo perlato, i legumi (come fagioli e lenticchie), le mele (con la buccia), le albicocche e il riso integrale. Queste fibre hanno la proprietà di formare un gel nello stomaco che prolunga la sensazione di sazietà e aiuta a modulare i livelli di glucosio e colesterolo nel sangue. Inserire quotidianamente almeno una fonte di fibre solubili nel pasto principale contribuisce significativamente alla prevenzione delle malattie cardiovascolari e al controllo glicemico.
  • A cosa servono le fibre insolubili e dove si trovano?
    Le fibre insolubili sono fondamentali per accelerare la motilità intestinale e prevenire la stitichezza, poiché trattengono acqua aumentando il volume delle feci. Si trovano abbondantemente nei cereali integrali, nella crusca di grano, nelle verdure a foglia verde, nelle radici come carote e patate, nonché nella frutta con la buccia come pere e mele. Il loro ruolo è cruciale per mantenere pulito l'intestino e ridurre il tempo di contatto di eventuali sostanze tossiche con la mucosa intestinale, proteggendo da infiammazioni e tumori del colon.

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