Gonfiore piede

Dolori ai piedi

Piede gonfio

Il piede gonfio deriva spesso da una cattiva circolazione, dall'uso di scarpe scomode o con tacchi troppo alti, che favoriscono l'accumulo di liquidi.

di Redazione

22 febbraio 2017

Perché si ha il piede gonfio

Il piede gonfio può essere la conseguenza di un affaticamento prolungato durante lo svolgimento delle attività abituali. Trascorrere molto tempo in piedi per impegni lavorativi con scarpe scomode o dotate di tacchi troppo alti, comporta una cattiva circolazione, che non assicura la risalita dei liquidi. Per quanto riguarda la circolazione, il piede gonfio può derivare anche dall'utilizzo di collant o indumenti troppo stretti, anch'essi causa di una compressione troppo elevata. È proprio questo scompenso che provoca un accumulo di sostanze nei tessuti periferici del corpo, con conseguente gonfiore dei piedi. Oltre alle abitudini sbagliate, come introdurre una quantità di sale troppo elevata nella dieta giornaliera, che provoca ipertensione ed una cattiva circolazione, a contribuire all'avvento del gonfiore al piede possono insorgere delle patologie di tipo cardiaco, vascolare, infiammazioni articolari, insufficienze renali. È bene in questo caso consultare il medico che impartirà una serie di esami specialistici, per valutare la causa del gonfiore.

Patologie collegate al piede gonfio

Quando vi è un'insufficienza cardiaca, un'incapacità del cuore di pompare sangue, rispondendo alle esigenze metaboliche dei tessuti, avviene un accumulo di liquido negli arti inferiori (piede gonfio). Il sangue, scorrendo in modo inefficace, affatica le pareti venose, aumenta la pressione e fa sì che i liquidi vadano a depositarsi tra la cute e il muscolo del piede. Spesso questo gonfiore ai piedi si manifesta anche alle caviglie, a causa dell'elevata pressione arteriosa. La presenza dei reumatismi, infiammazioni articolari che possono colpire i piedi comporta, oltre al gonfiore, un forte dolore, rigidità al piede, senso di spossatezza, calore e rossore. Se la causa del piede gonfio non è associabile ad un trauma, un infortunio momentaneo che provoca un ematoma, è opportuno indagare circa la natura della patologia in atto. Così come è doveroso verificare se il gonfiore interessa un solo piede o è bilaterale, in quanto la patologia responsabile del gonfiore potrebbe essere un "linfedema", un accumulo di materiale linfatico dovuto ad uno scarso funzionamento del sistema linfatico.

Piede gonfio e gravidanza

Nel delicato periodo della gravidanza è possibile che si manifestino cambiamenti dell'organismo: il corpo in gravidanza trattiene più liquidi, l'utero aumenta di volume e provoca una maggiore pressione sulle vene, rendendo così difficile il ritorno del sangue al cuore. Tutto ciò comporta la comparsa del piede gonfio, che può essere associato anche alla ritenzione idrica, un ristagno dei liquidi e della linfa dovuto ai continui cambiamenti ormonali, che si accumulano negli arti inferiori. Il senso di pesantezza e di calore che provoca il piede gonfio, può essere alleviato adottando degli accorgimenti salutari che permettono di intraprendere in modo salubre la gravidanza. Effettuare dei massaggi drenanti ai piedi che ripristinano la normale circolazione e facilitano la risalita dei liquidi, donerà un senso di leggerezza e sollievo, così come praticare una'attività fisica moderata, anche camminare in piscina, comprimerà i tessuti e donerà ristoro ai piedi.

Rimedi e trattamenti

Se il piede gonfio è associato a disturbi seri, è opportuno indagare circa la patologia in modo approfondito e effettuare una terapia adatta, in quanto curando la malattia in atto, si risolverà anche il gonfiore al piede. Nel caso in cui il piede gonfio è la conseguenza di abitudini alimentari sbagliate, ritenzione idrica o stanchezza, è possibile effettuare un esercizio fisico costante che ristabilisce una buona circolazione. I muscoli del polpaccio fungono da "pompa" per portare il sangue al cuore: ecco che anche un movimento semplice del piede gonfio, è utile per ridurre l'edema. Un pediluvio rilassante con prodotti naturali, magari alternando bagni di acqua calda a getti freddi, faciliterà la circolazione vascolare del piede. Spesso associata al gonfiore dei piedi è l'obesità, in quanto un carico elevato sugli arti comporta una cattiva circolazione del sangue.

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Domande frequenti

  • Quali sono le cause principali del gonfiore ai piedi?
    Il gonfiore ai piedi, noto come edema, è spesso causato da fattori legati allo stile di vita. L’uso prolungato di scarpe scomode o con tacchi alti, la permanenza in piedi per molte ore e l’abitudine di indossare indumenti o calze troppo stretti compromettono la circolazione sanguigna, impedendo il corretto ritorno dei liquidi verso il cuore. Anche una dieta ricca di sale contribuisce all’ipertensione e alla ritenzione idrica. Tuttavia, il gonfiore può segnalare patologie più serie come insufficienza cardiaca, problemi renali, reumatismi o linfedemi; in questi casi, specialmente se il gonfiore è persistente o unilaterale, è fondamentale consultare un medico per una diagnosi accurata.
  • Come posso alleviare il gonfiore ai piedi a casa?
    Per ridurre il gonfiore domestico, puoi adottare semplici accorgimenti quotidiani. Esegui pediluvi alternando acqua calda e fredda per stimolare la vasocostrizione e migliorare la circolazione. Massaggi delicati dai piedi verso le caviglie aiutano a drenare i liquidi stagnanti. Mantieni i piedi sollevati quando sei seduto o sdraiato per favorire il ritorno venoso. L’attività fisica moderata, come camminare o nuotare, attiva la pompa muscolare del polpaccio, essenziale per far risalire il sangue. Evita di stare in piedi immobile per lunghi periodi e cerca di limitare l’assunzione di sale nella dieta per prevenire la ritenzione idrica.
  • Il piede gonfio è comune durante la gravidanza?
    Sì, il gonfiore agli arti inferiori è molto frequente in gravidanza. Questo fenomeno è dovuto a due fattori principali: l’aumento della ritenzione idrica legato ai cambiamenti ormonali e la pressione esercitata dall’utero in crescita sulle vene pelviche, che ostacola il ritorno del sangue al cuore. Di solito, il gonfiore compare nel terzo trimestre e tende a diminuire dopo il parto. Per alleviarlo, si raccomandano massaggi drenanti, attività fisica leggera come il nuoto e il riposo con le gambe sollevate. Tuttavia, se il gonfiore è improvviso, asimmetrico o accompagnato da altri sintomi, è necessario informare subito il ginecologo per escludere complicanze come la preeclampsia.
  • Quando devo preoccuparmi e andare dal medico?
    Dovresti consultare un medico se il gonfiore ai piedi è accompagnato da segni di allarme. Presta attenzione se il gonfiore interessa un solo arto, poiché potrebbe indicare un trombo venoso profondo o un’infezione locale. Rivolgiti a uno specialista se noti dolore intenso, rossore, calore localizzato o se la pelle appare tesa e lucida. Inoltre, se il gonfiore persiste nonostante il riposo e l’elevazione delle gambe, o se si associa a mancanza di fiato, dolori al petto o riduzione della produzione urina, potrebbero esserci sottostanti problemi cardiaci, renali o epatici. Una valutazione medica tempestiva è cruciale per identificare la causa corretta.

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