Radiografia di spina calcaneare

Dolori ai piedi

Spina calcaneare

La spina calcaneare dà dolore al tallone e rende difficili attività come camminare o fare sport. Occorre riposo, ghiaccio, talloniere e fisioterapia.

di Redazione

30 giugno 2016

Spina calcaneare

La spina calcaneare consiste in una neoformazione di natura benigna sull'osso, all'inizio della fascia plantare, sulla parte bassa del tallone. Ha una lunghezza di qualche millimetro con la punta rivolta in direzione delle dita del piede. Già premendo al centro del tallone si può avvertire un dolore intenso e pungente che evidenzia la presenza della spina (o sperone calcaneare). È necessaria una radiografia per avere una conferma della semplice diagnosi manuale. Su cinque soggetti con lo sperone osseo uno non saprà mai della propria condizione, perché sarà asintomatica in quanto è un sedentario. Al contrario gli atleti soffrono in modo particolare a causa della patologia perché il tallone resta costantemente infiammato. La corsa, i salti e tutti gli impatti che il piede subisce in allenamento esasperano la sintomatologia dolorosa e ritardano la guarigione.

Le cause che determinano l'insorgenza della patologia

La formazione dello sperone calcaneare è dovuta a numerose trazioni della fascia plantare o del tendine di Achille, spesso derivate da movimenti scorretti, ripetuti negli anni. Il calcagno genera perciò nuovo tessuto osseo per cercare di rimediare alle lesioni. La malattia è di tipo degenerativo e deriva da un'artrosi o una fascite plantare cronica. Si sviluppa nell'arco di molto tempo e nel momento in cui viene diagnosticata sono probabilmente trascorsi almeno 8-10 anni dall'inizio. Il problema può derivare da scorrette posture e quindi da un appoggio sbagliato del piede a causa dell'accorciamento della catena cinetica posteriore, dei polpacci o dei muscoli plantari. Le scarpe eccessivamente strette e i tacchi alti sono rilevanti fattori di rischio, come anche una condizione di sovrappeso. L'accorciamento di alcuni legamenti è un'altra possibile causa del disturbo.

La sintomatologia caratteristica dello sperone calcaneare

Su cinque persone affette da spina calcaneare quattro avvertiranno dolore perché svolgono una vita più o meno attiva. A volte il tallone può essere anche gonfio. Il dolore è avvertito soprattutto quando è poggiato al suolo e quando si sta in piedi. Il paziente può arrivare ad avvertirlo come se fosse trafitto nell'osso da un grosso spillo. Alcuni tipi di calzature accentuano il fastidio e lo stare a piedi nudi, mentre altre scarpe riducono il dolore. Nei casi meno seri il fastidio si manifesta solo al mattino e diminuisce nel corso del giorno. Altre volte invece, nei casi più gravi, il dolore è costante e si riduce solo la sera quando ci si distende sul letto, con il tallone in scarico. Può essere difficile camminare perché il paziente è costretto a caricare solo il piede sano, mantenendo una postura scorretta.

I metodi di trattamento della spina calcaneare

La terapia dello sperone calcaneare richiede innanzitutto il riposo della parte interessata. Occorre evitare le attività che hanno determinato l'infiammazione dei tessuti. Gli sportivi dovranno interrompere gli allenamenti o almeno tutti quei movimenti che sottopongono a carico il tallone. L'applicazione di ghiaccio aiuta a ridurre l'infiammazione. Le talloniere in silicone e specifici plantari sono efficaci strumenti per assorbire gli impatti ed evitare il dolore. Il massaggio e la fisioterapia contribuiscono ad alleviare il fastidio. L'abbinamento di ultrasuoni e adeguata attività fisica è un altro valido rimedio contro il dolore. La tecnica orientale dell'agopuntura è spesso consigliata dagli specialisti e con essa si ottengono ottimi risultati. L'onda d'urto è utilizzata per ridurre la spina, o almeno l'infiammazione, mentre l'intervento chirurgico risolve il problema in modo radicale.

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Domande frequenti

  • Lo sperone calcaneare è sempre doloroso e visibile?
    No, non necessariamente. Lo sperone calcaneare è una neoformazione ossea benigna che spesso rimane asintomatica, specialmente nelle persone sedentarie. Si stima che su cinque soggetti con questa condizione, uno non ne sia consapevole poiché non prova dolore. Il sintomo principale emerge quando la spina irrita i tessuti molli circostanti, come la fascia plantare, causando infiammazione. In questi casi, il dolore diventa pungente, simile alla puntura di uno spillo, soprattutto durante l'appoggio del piede. La diagnosi definitiva richiede comunque una radiografia, poiché la palpazione manuale può suggerire la presenza della spina ma non confermarla con certezza.
  • Quali sono i principali fattori di rischio per sviluppare lo sperone calcaneare?
    Le cause principali includono trazioni ripetute della fascia plantare o del tendine di Achille dovute a movimenti scorretti nel tempo. Fattori biomeccanici come un appoggio errato del piede, accorciamento dei polpacci o della catena cinetica posteriore giocano un ruolo cruciale. Anche lo stile di vita incide: l’uso prolungato di scarpe strette o tacchi alti, il sovrappeso e l’accorciamento dei legamenti aumentano il rischio. Inoltre, la patologia ha natura degenerativa e si sviluppa lentamente, spesso correlata a artrosi o fascite plantare cronica pregressa.
  • Come si manifesta il dolore tipico dello sperone calcaneare?
    Il dolore è localizzato nella parte inferiore del tallone e peggora quando il piede è a contatto con il suolo o quando si sta in piedi. Molti pazienti descrivono una sensazione di puntura acuta. Spesso il fastidio è più intenso al mattino dopo il primo passo o dopo periodi di immobilità, per poi attenuarsi leggermente durante il giorno. Nei casi gravi, il dolore può diventare costante, riducendosi solo quando si riposa sdraiati e si scarica il peso dal tallone. Questo porta spesso a zoppicare o a caricare maggiormente l’altro piede, alterando la postura.
  • Quali sono i trattamenti conservativi efficaci per alleviare il dolore?
    Il primo step è il riposo dalle attività che aggravano l’infiammazione, come la corsa o i salti. L’applicazione locale di ghiaccio aiuta a ridurre il gonfiore e il dolore. L’uso di talloniere in silicone o plantari specifici assorbe gli urti e protegge il tallone. Fisioterapia, massaggi e esercizi mirati, talvolta associati a ultrasuoni, migliorano la mobilità e riducono la tensione sui tessuti. Anche tecniche alternative come l’agopuntura possono offrire sollievo significativo. Questi approcci mirano a gestire i sintomi e a favorire la guarigione senza intervento chirurgico.
  • Quando è necessario considerare la chirurgia o terapie avanzate?
    La chirurgia è considerata solo nei casi più severi e resistenti alle cure conservative, poiché offre una soluzione radicale rimuovendo la spina. Prima di arrivare all’intervento, si possono provare terapie avanzate come la litotrissia da onde d’urto, che mira a ridurre l’infiammazione e frammentare parzialmente la calcificazione. Queste opzioni sono valutate quando il dolore persiste nonostante riposo, fisioterapia e ausili ortopedici. La decisione dipende dalla gravità dei sintomi, dall’impatto sulla qualità della vita e dalla risposta ai trattamenti precedenti, sotto stretto controllo medico.

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