Esame spirometrico per bambini

Esami clinici

Esame spirometrico

L’esame spirometrico è un test per adulti e bambini molto facile da eseguire, indolore e non invasivo. In questo modo si valuta lo stato dei polmoni.

di Redazione

07 luglio 2017

Che cos’è l’esame spirometrico e le caratteristiche

L’esame spirometrico è un test clinico diagnostico molto semplice da mettere in atto e che viene indicato anche con il nome spirometria. Il suo obiettivo è valutare lo stato di salute dei polmoni, dei bronchi e di tutto l’apparato respiratorio, valutando sia la capacità degli organi che l'aria presente al loro interno. In questo modo è possibile determinare la funzionalità polmonare e dell’intero apparato respiratorio, così da assicurare un flusso d’aria normale e costante, in grado di andare incontro e soddisfare tutte le esigenze dell’organismo umano. Al tempo stesso si valutano numerosi parametri respiratori che indicano il buono stato dell’intero apparato. L’esame spirometrico si caratterizza per essere di facile esecuzione, indolore, molto rapido e assolutamente non invasivo. Per questo motivo è indicato sia per gli adulti che per i bambini.

Cosa tenere a mente con un esame spirometrico

Quando si effettua un esame spirometrico bisogna tenere a mente chel'esecuzione di questo test clinico richiede soltanto una decina di minuti. Per rendere ancora più rapido l’esame è necessario che il paziente sottoposto alla spirometria collabori e segua con attenzione le indicazioni del medico. Il soggetto non corre alcun rischio sempre che se ne rispettino le controindicazioni. Infatti è necessario valutare le condizioni di salute e la storia clinica del paziente prima di procedere con l’esame spirometrico perché esistono situazioni nelle quali l’operatore preposto al procedimento può dover escludere il soggetto dal test. Le condizioni che consigliano la sostituzione dell’esame con un altro test simile sono precedenti infezioni polmonari oppure precedenti episodi cerebrovascolari, il fatto che il paziente sia affetto da angina o abbia subito un infarto del miocardio negli ultimi 6 mesi e l’essersi sottoposto in tempi recenti a un intervento chirurgico (sia addominale e toracico che oculare o neurochirurgico).

Come fare per eseguire il test spirometrico

Quando si procede con l'esame spirometrico è bene non sottoporre a questo test le persone affette da vomito, nausea, grave ipertensione arteriosa, con un livello di piastrine inferiore ai 50.000 /mm3 oppure a rischio aneurisma per evitare rischi e complicazioni di vario genere. Per realizzare quest’analisi della funzione respiratoria bisogna utilizzare uno spirometro, cioè un apposito strumento che deve essere connesso al paziente, applicando un boccaglio alla sua bocca. L’operazione non crea fastidi al soggetto e il medico oppure l’operatore preposto deve seguire e aiutare il paziente a compiere le varie manovre e fasi della spirometria. Il test si basa sempre sull’esecuzione di alcuni normali atti respiratori, svuotando i polmoni prima lentamente e quindi in maniera rapida. In questo modo si ottengono tutte le informazioni necessarie per l’analisi dei dati e la successiva diagnosi.

Perché è utile fare l’esame spirometrico

Effettuare l’esame spirometrico consente di ottenere informazioni e dati utili per diagnosticare situazioni polmonari patologiche. Infatti questo test permette di identificare e misurare una scarsa capacità funzionale dell’apparato respiratorio e anomali volumi polmonari. Si tratta di elementi che comportano dispnee, difficoltà respiratorie, respiro difficoltoso, ridotta capacità a tollerare sforzi fisici e persino fatica a fare le scale. Al tempo stesso si consiglia di eseguire questo esame clinico nel caso in cui il paziente fumi regolarmente, sia colpito da una tosse persistente non collegata ad altri sintomi, si affatichi facilmente oppure sia affetto da bronchite cronica, asma bronchiale (causata o meno da allergie), malattie polmonari restrittive, broncopneumopatia cronica ostruttiva o enfisema.

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Domande frequenti

  • Quali sono le principali controindicazioni che potrebbero impedire l'esecuzione dello spirometro?
    Lo spirometro è generalmente sicuro, ma va evitato in presenza di specifiche condizioni acute per prevenire complicanze. Tra le controindicazioni principali vi sono recenti interventi chirurgici (toracici, addominali, oculari o neurochirurgici), infezioni polmonari pregresse, eventi cardiovascolari recenti come infarto o ictus negli ultimi sei mesi, e angina instabile. Inoltre, non è consigliato a chi soffre di grave ipertensione arteriosa, presenta nausea o vomito attivo, ha un basso livello di piastrine (sotto i 50.000/mm³) o è a rischio di aneurisma. In questi casi, il medico potrebbe optare per alternative diagnostiche più sicure.
  • Come ci si deve preparare correttamente prima di effettuare il test?
    La preparazione allo spirometro è fondamentale per garantire risultati accurati. È essenziale collaborare attivamente con il medico seguendo attentamente le istruzioni durante la procedura. Non ci sono digiuni specifici richiesti, ma è importante comunicare al professionista tutta la propria storia clinica, inclusi farmaci assunti e patologie pregresse. Poiché il test dura circa dieci minuti e richiede sforzo fisico moderato (soffiare nell'apparecchio), evita attività fisica intensa immediatamente prima dell'esame. La collaborazione del paziente, specialmente nei bambini, è cruciale per ottenere letture affidabili sulla capacità polmonare.
  • Cosa misura esattamente l'esame spirometrico e quali patologie aiuta a diagnosticare?
    Lo spirometro valuta la funzionalità dell'apparato respiratorio misurando volumi e flussi d'aria nei polmoni e nei bronchi. Aiuta a identificare limitazioni nella capacità respiratoria, come quelle causate da asma, broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO), enfisema, bronchite cronica o malattie polmonari restrittive. Attraverso l'analisi dei dati, i medici possono rilevare segni precoci di dispnea, difficoltà respiratorie o ridotta tolleranza allo sforzo fisico. È particolarmente utile per monitorare pazienti fumatori o chi presenta tosse persistente, permettendo una diagnosi tempestiva e un trattamento mirato delle anomalie volumetriche polmonari.
  • Il test spirometrico è doloroso o comporta rischi per la salute?
    No, l'esame spirometrico è completamente indolore, non invasivo e privo di rischi significativi per la maggior parte dei soggetti sani. Consiste semplicemente nel soffiare con forza in un boccaglio collegato a uno strumento chiamato spirometro. Non richiede anestesia né punture. L'unica sensazione percepita è quella dello sforzo respiratorio richiesto dalle manovre, che consistono nello svuotare i polmoni prima lentamente e poi rapidamente. Sebbene sia sicuro, il personale sanitario valuterà sempre le condizioni generali del paziente per escludere casi a rischio, garantendo che l'esecuzione avvenga nel totale comfort e sicurezza del paziente.

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