Sfigmomanometro

Esami clinici

Valori pressione bassa

Avere valori di pressione bassa potrebbe interferire con le normali attività quotidiane e lavorative. Che fare per evitarlo? Che strategie adottare ?

di Redazione

12 luglio 2017

Valori di pressione bassa

Per valori di pressione bassa (o ipotensione) intendiamo una condizione che si riscontra quando in un soggetto si rileva una pressione sanguigna arteriosa massima inferiore ai 100 mmHg (millimetri di mercurio). I valori riconosciuti come normali nella popolazione sana, invece, oscillano fra i 110-130 mmHg. Quindi se in seguito ad un esame clinico, effettuato per mezzo di uno sfigmomanometro o di un qualsiasi misuratore di pressione sanguigna, otterrete valori più bassi di questa soglia, allora sarete a rischio di ipotensione. Questo stato può essere transitorio, perciò destinato a tornare alla normalità dopo un breve periodo, oppure pervasivo, cioè con valori sotto la soglia di 100 mmHg per gran parte della giornata. Inutile dire che, nel caso di valori di pressione bassa persistenti, la vita sia relativamente compromessa e con notevoli difficoltà anche a svolgere semplici mansioni.

Sintomi e complicanze

Valori di pressione bassa possono essere molto invalidanti e fastidiosi. Tra i sintomi principali abbiamo nausea e giramenti di testa con emicranie e cefalee, i quali possono portare la persona a chiudersi in casa e rintanarsi nel letto per lunghi periodi. Ma questi non sono gli unici: altri sintomi che possono portare ulteriori complicanze alla vita sociale e psichica dell'individuo sono debolezza, apatia, pigrizia e confusione mentale. Questi problemi, se ignorati, possono portare un notevole carico di stress nel soggetto, il quale potrebbe non essere all'altezza di gestire la situazione. Alti livelli di stress, infatti, possono indurre un'ulteriore confusione mentale, con conseguente accrescimento dell'apatia e della pigrizia. Questi ultimi, purtroppo, sono un campanello d'allarme non indifferente per uno dei disturbi psichici più terribili: la depressione.

Le cause

Sono molteplici le cause che determinano valori bassi di pressione che, nella maggioranza dei casi, si manifestano attraverso un'eccessiva sudorazione durante giornate in cui la temperatura esterna è molto elevata. La sudorazione (come il vomito e le emorragie) provoca una riduzione della massa ematica, con una conseguente riduzione della pressione sanguigna. Non a caso nei periodi estivi ci si sente stanchi e spossati. Altre cause possono essere problemi cardiaci, anemie e ipoglicemia. Importante ricordare che una dieta carente di zuccheri è dannosa nel caso l'individuo soffra di pressione bassa, poiché scompensi glicemici portano molto probabilmente a uno stato di ipotensione. Non sono da escludere le cause genetiche: c'è chi è più predisposto a risentire dell'effetto del caldo sulla propria pressione sanguigna e c'è chi ne risente meno. Infine, nei casi più gravi, valori di pressione bassa possono essere dati da gravi malattie, come il morbo di Parkinson o un Disturbo di Depressione.

Cosa fare per prevernirli

Cosa fare quindi, come prevenire i valori di pressione bassa? Servitevi, innanzitutto, dell'aiuto di un medico per monitorare costantemente i vostri valori ed evitate terapie fai-da-te. Molto importante è la dieta. Bisognerebbe evitare assolutamente pasti troppo pesanti: la digestione richiede sangue e scompensi ematici abbassano inevitabilmente la pressione. Nella maggior parte dei casi è molto utile bere tanta acqua o succhi di frutta, per reidratarsi e reintegrare zuccheri. Infine è consigliato introdurre del ferro, precursore dell'emoglobina e del sangue, attraverso carne e uova. Cure naturali volte a prevenire valori di pressione bassa sono radici di liquirizia, caffè e sale (tutti ipertensivi). Attenzione però: questi rimedi sono dannosi se assunti in grandi quantità; bisogna sempre seguire un consiglio medico. Per quanto riguarda cure farmacologiche occorre consultare un medico, poiché il rischio di aggravare la sintomatologia è piuttosto elevato.

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Domande frequenti

  • Quali sono i primi segnali che indicano un calo di pressione?
    I sintomi dell'ipotensione includono spesso nausea, vertigini, mal di testa e confusione mentale. Molti soggetti riportano sensazioni di debolezza, apatia e stanchezza cronica, che possono limitare le attività quotidiane. In casi più severi, il malessere può spingere a ritirarsi in ambienti chiusi. È fondamentale riconoscere questi campanelli d'allarme, poiché l'ignoranza dei sintomi può aumentare lo stress, creando un circolo vizioso che peggiora la concentrazione e favorisce stati depressivi. Se questi disagi persistono, è necessario valutare attentamente la propria condizione fisica.
  • Come deve essere impostata l'alimentazione per contrastare la pressione bassa?
    L'approccio nutrizionale è cruciale: evitare pasti abbondanti e pesanti è essenziale, poiché la digestione richiama sangue nello stomaco, riducendo quello disponibile per il resto del corpo e causando cali pressori. È preferibile assumere piccoli pasti frequenti. Inoltre, mantenere un'adeguata idratazione bevendo molta acqua o succhi di frutta aiuta a reintegrare liquidi e zuccheri. L'introduzione di alimenti ricchi di ferro, come carne magra ed uova, supporta la produzione di emoglobina, migliorando la capacità del sangue di trasportare ossigeno e stabilizzando i valori emodinamici.
  • Esistono rimedi naturali efficaci per alzare la pressione?
    Alcune sostanze naturali hanno proprietà ipertensive utili in casi specifici. La radice di liquirizia, il caffè e il sale sono noti per contribuire ad aumentare la pressione arteriosa. Tuttavia, il loro utilizzo richiede cautela estrema: dosaggi eccessivi possono provocare effetti collaterali negativi o interazioni pericolose. Questi rimedi non vanno mai presi alla leggera né somministrati senza supervisione medica. L'automedicazione, specialmente con prodotti che alterano i parametri vitali, può aggravare la sintomatologia iniziale anziché risolverla, rendendo indispensabile il parere di un professionista prima di iniziare qualsiasi integrazione.
  • Quali condizioni mediche possono causare ipotensione persistente?
    L'ipotensione non è sempre isolata; può essere il sintomo di patologie sottostanti. Tra le cause principali vi sono problemi cardiaci, anemia e ipoglicemia. Anche disordini metabolici legati a diete scorrette, come carenze di zuccheri, possono destabilizzare la pressione. In scenari più complessi, condizioni neurologiche come il morbo di Parkinson o disturbi psichiatrici, inclusa la depressione clinica, possono influenzare negativamente i valori pressori. Poiché le cause sono variegate, dalla genetica alle malattie gravi, una diagnosi accurata tramite esami clinici è necessaria per identificare e trattare la radice del problema.

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