Controllo della pressione arteriosa

Terapie

Alzare la pressione

Per alzare la pressione sanguigna si utilizzano varie metodologie, da prendere in considerazione in base alle cause che hanno provocato l'ipotensione.

di Redazione

18 ottobre 2016

Cause di bassa pressione arteriosa

I sintomi conseguenti ad uno stato di pressione arteriosa bassa (ipotensione), sono molto vari e, in presenza di una situazione stabile, addirittura assenti. Persone geneticamente predisposte ad uno stato ormai cronico di bassa pressione non presentano sintomi particolari, conducono generalmente una vita normale e non sentono la necessità di interventi specifici. Si possono verificare degli abbassamenti di pressione straordinari e periodici dovuti a varie cause, che possono identificarsi nei periodi di gravidanza, dopo uno stato influenzale e di malattia o per altre ragioni. I sintomi possono essere differenti e con un livello di fastidio diverso da individuo a individuo, generalmente con sensazioni di capogiro o vertigini, sensazione di spossatezza, sudorazione, sensazione di freddo alle mani e ai piedi, brividi.

Come alzare la pressione arteriosa

Se l'abbassamento di pressione è continuo e apporta problemi all'organismo, il trattamento più appropriato per alzare la pressione dipende dalla causa. I medici di solito cercano di affrontare il problema primario di salute piuttosto che la bassa pressione stessa. Può succedere che l'abbassamento di pressione sanguigna sia causato dall'assunzione di farmaci e la conseguenza di solito comporta la modifica della dose del farmaco, la sua temporanea sospensione o la sostituzione. Se non risulta chiaramente la causa e si ha comunque l'obbiettivo di alzare la pressione sanguigna per ridurre i sintomi particolarmente fastidiosi, l'azione è in relazione all'età, allo stato di salute e al tipo di pressione bassa e può basarsi su varie soluzioni senza ricorrere ai farmaci, modificando lo stile di vita, le abitudini alimentari, l'utilizzo di erbe.

Lo stile di vita e le abitudini alimentari

L'acqua fredda aumenta la pressione sanguigna stimolando il sistema nervoso simpatico. Le calze di compressione aiutano ad aumentare la pressione stimolando il flusso di sangue al cuore. Sono da utilizzare con attenzione perché devono essere strette senza provocare fastidiosa costrizione. Praticare a intervalli regolari un'attività fisica di resistenza aiuta l'organismo a gestire le fluttuazioni della pressione sanguigna, migliorando l'equilibrio psicofisico generale. Da un punto di vista alimentare un aumento della pressione sanguigna è stimolato da un maggior consumo di sale, che stimola il trattenimento di liquidi nel corpo e di conseguenza anche da una maggiore quantità di liquidi bevuti durante la giornata. Il consumo di alcol è proporzionale invece ad un'abbassamento ulteriore della pressione sanguigna.

Utilizzo delle erbe e delle piante officinali

L'utilizzo di erbe aromatiche in cucina durante la preparazione dei cibi è sempre preferibile in sostituzione ad altri condimenti, soprattutto il sale, sconsigliato quando si è in presenza di cardiopatie più o meno gravi. Esistono comunque delle specifiche piante officinali che se utilizzate regolarmente nella preparazione di decotti, infusi e tisane possono contribuire ad alzare la pressione, come ad esempio salvia, rosmarino e basilico. La salvia, di cui si utilizzano foglie e fiori è considerata stimolante, attiva la circolazione del sangue e favorisce l'equilibrio del sistema nervoso. Il rosmarino, tonico e stimolante, viene utilizzato tradizionalmente per curare anemie, convalescenze, ed esaurimento fisico e nervoso. Il basilico, ricco di beta-carotene e magnesio, è considerato un buon regolatore dell'equilibrio cardiovascolare.

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Domande frequenti

  • Quali rimedi naturali immediati posso adottare per contrastare un calo improvviso di pressione?
    In caso di ipotensione acuta con sintomi come vertigini o svenimento, la posizione orizzontale con le gambe sollevate è la prima misura da adottare per favorire il ritorno venoso al cuore. L'idratazione immediata con acqua, eventualmente leggermente salata se non controindicata dal medico, può aiutare ad espandere il volume ematico. Inoltre, bere tè o caffè può offrire un sollievo temporaneo grazie alla caffeina, che stimola il sistema nervoso centrale e vascolare. Evitare bruschi cambi di postura, come alzarsi rapidamente da seduti o sdraiati, è fondamentale per prevenire il fenomeno dell'ipotensione ortostatica.
  • Come influiscono dieta e idratazione sulla pressione arteriosa bassa?
    Un adeguato apporto idrico è essenziale; disidratazione riduce il volume del sangue, abbassando ulteriormente la pressione. Bere almeno 1,5-2 litri di acqua al giorno aiuta a mantenere i livelli ottimali. Per quanto riguarda l'alimentazione, un lieve aumento del consumo di sale può essere utile poiché trattiene liquidi e alza la pressione, ma va usato con cautela, specialmente in presenza di patologie renali o cardiache. È inoltre consigliabile mangiare piccoli pasti frequenti per evitare il crollo pressorio post-prandiale, tipico dopo pasti abbondanti ricchi di carboidrati semplici.
  • Quali piante officinali sono indicate per stimolare la circolazione in caso di ipotensione?
    Tre erbe principali sono tradizionalmente indicate: salvia, rosmarino e basilico. La salvia, ricca di tannini e oli essenziali, ha proprietà stimolanti e aiuta a regolare il sistema nervoso autonomo. Il rosmarino è un potente tonico circolatorio e nervoso, utile in casi di astenia e convalescenza; può essere assunto sotto forma di infuso. Il basilico, contenente magnesio e beta-carotene, contribuisce all'equilibrio cardiovascolare. Queste piante possono essere consumate fresche in cucina o sotto forma di tisane, offrendo un supporto naturale graduale alla gestione della bassa pressione.
  • È sicuro assumere alcolici per alzare la pressione quando ci si sente deboli?
    No, l'alcol ha un effetto vasodilatatore che tende ad abbassare ulteriormente la pressione sanguigna, peggiorando i sintomi di debolezza, vertigini e stanchezza. Anche se alcune credenze popolari suggerirebbero il contrario, l'assunzione di alcol è sconsigliata in chi soffre di ipotensione sintomatica. Al contrario, dovrebbe essere evitata o limitata moderatamente, poiché interferisce con la capacità del corpo di regolare la pressione e può aggravare la disidratazione. Preferire bevande idratanti e nutrienti è sempre la scelta più corretta per stabilizzare l'assetto pressorio.
  • Quando è necessario rivolgersi al medico per la bassa pressione?
    Bisogna consultare un medico se la bassa pressione provoca sintomi invalidanti come svenimenti ricorrenti, confusione mentale, visione offuscata persistente o shock. È cruciale anche se l'ipotensione è associata a segni di emorragia interna, infezioni gravi o reazioni allergiche. Inoltre, se i sintomi compaiono dopo l'inizio di una nuova terapia farmacologica, potrebbe essere necessaria una revisione del dosaggio. Non ignorare un calo pressorio improvviso e significativo, specialmente negli anziani, poiché può nascondere condizioni sottostanti serie che richiedono intervento specialistico immediato.

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