Plicometro strumento

Dimagrire

Plicometro

La parola plicometro rimanda immediatamente all'idea di dieta. Si tratta di uno strumento necessario per i dietologi ma anche per chi vuole dimagrire.

di Redazione

31 gennaio 2017

Cos'è il plicometro

Il plicometro è uno strumento utilizzato per misurare lo spessore delle pliche cutanee. Si tratta di una pinza dotata di una molla calibrata per applicare una pressione costante sulla plica di 10 g/mm². La misurazione è espressa in millimetri. I materiali di cui è fatto variano dalla plastica al metallo. I più economici sono in plastica mentre quelli in metallo, solitamente in acciaio, hanno un costo più elevato, sono più precisi e dotati di un registro per poter effettuare correzioni della taratura. Il plicometro assolve a due importanti funzioni. Quella principale è rilevare lo spessore dei pannicoli adiposi e come sono distribuiti in modo settoriale. Grazie a questa prima funzione, si può rilevare anche lo stato nutrizionale della persona. Esistono tre tipi diversi di plicometro che si distinguono in base all'apertura delle pinze.

Indicazioni e tecnica d'uso

La tecnica utilizzata per l'utilizzo del plicometro è detta plicometria. Questa tecnica consiste nella misurazione manuale del grasso prendendo la plica, ovvero il rotolino di adipe tra il pollice e l'indice applicando il plicometro. Onde evitare che si commettano errori, si misurano entrambi i lati per vedere anche se ci sono asimmetrie. Si fanno tre rilevamenti e poi si fa una media per avere un risultato attendibile. La misurazione va effettuata con attenzione e la zona da misurare va segnata con un lapis dermografico. Il plicometro si impugna con la mano destra e si prende all'interno l'adipe che è tenuto tra pollice e indice. A questo punto si deve cercare di scollare il tessuto adiposo dal muscolo e si preme il plicometro. Dopo due secondi appare la misurazione e si legge il risultato.

Parti del corpo misurate

Quando ci si reca dal dietologo o in palestra o vogliamo effettuare la misurazione a casa, ci sono delle parti del corpo ben precise da misurare. Il bicipitale ovvero la parte anteriore del braccio, il tricipitale cioè il punto medio della parte anteriore del braccio, la zona sottoscapolare che è la trasversale all'angolo inferiore della scapola e la sovrailiaca cioè sopra l'osso iliaco che si trova sopra i fianchi. Il plicometro non è il solo strumento per effettuare queste misurazioni. Ne esiste un altro chiamato bioimpedenziometro e il "Body fat meter" che però fornisce una misurazione differente. Ci possono essere degli errori di misurazione dovuti allo stesso strumento. Se il plicometro è tra i migliori, l'errore può essere al 4%. È anche possibile che l'errore sia dovuto all'inesperienza del misuratore che potrebbe misurare i punti sbagliati.

Errori di misurazione

Gli errori derivati dall'errata misurazione sono di diversa natura. Il primo è l'errore intra-osservatore ovvero effettuato dallo stesso osservatore sul medesimo soggetto. Questo errore si evidenzia maggiormente nell'addome e nelle cosce perché sono le zone più adipose per cui la separazione del grasso dal muscolo è più complicata sia nei soggetti obesi che in soggetti muscolosi. L'errore inter-osservatore si verifica se la misurazione viene effettuata da diversi operatori e poi c'è l'errore legato alla tipologia di calibro. È stato provato che per non incappare nelle imprecisioni, va utilizzato costantemente il medesimo tipo di calibro. Non bisogna assolutamente effettuare alcuna misurazione dopo docce, sauna o bagno turco perché il flusso ematico maggiore fa aumentare lo spessore cutaneo.

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Domande frequenti

  • Come funziona correttamente il plicometro e quali sono i punti chiave da misurare?
    Il plicometro è una pinza calibrata che misura lo spessore del grasso sottocutaneo applicando una pressione costante di 10 g/mm². Per un risultato affidabile, si devono valutare quattro siti specifici: bicipite (braccio), tricipite (parte posteriore del braccio), sottoscapolare (sotto la scapola) e sovrailiaca (sopra i fianchi). La tecnica richiede di sollevare la plica cutanea senza includere il muscolo, posizionare il dispositivo e leggere il valore dopo due secondi. È fondamentale eseguire tre misurazioni per ogni punto e farne la media per minimizzare gli errori casuali.
  • Quali sono gli errori comuni da evitare durante la misurazione corporea?
    Gli errori principali includono l'inclusione del tessuto muscolare nella plica, la lettura immediata invece di aspettare due secondi e la mancanza di standardizzazione. Un errore frequente è misurarsi dopo aver fatto doccia, sauna o bagno turco: il calore dilata i vasi sanguigni e aumenta temporaneamente lo spessore cutaneo, falsando il dato verso l'alto. Inoltre, variare spesso strumento o operatore introduce discrepanze significative. Per coerenza, usa sempre lo stesso modello di plicometro e, se possibile, fai misurare la stessa persona per ridurre l'errore inter-osservatore.
  • Quanta precisione ha il plicometro rispetto ad altri metodi come la bioimpedenziometria?
    Il plicometro è considerato uno degli strumenti manuali più affidabili, con un margine di errore teorico intorno al 4% se usato correttamente. Tuttavia, la sua accuratezza dipende fortemente dall'esperienza dell'operatore nel identificare i siti anatomici corretti e nel separare il grasso dal muscolo. A differenza del bioimpedenziometro, che stima la massa grassa tramite conduttività elettrica dell'acqua corporea, il plicometro misura direttamente lo strato adiposo. Mentre i body fat meter domestici offrono comodità, il plicometro rimane il gold standard per la valutazione antropometrica diretta in ambito clinico e sportivo.
  • È possibile utilizzare il plicometro a casa per monitorare la perdita di peso?
    Sì, esistono modelli economici in plastica adatti all'uso domestico, sebbene quelli metallici siano più precisi e duraturi. Per un monitoraggio efficace a casa, è essenziale segnare i punti di misurazione con un lapis dermografico per garantire che le pinze colpiscano sempre lo stesso sito anatomico. Misurati sempre nelle stesse condizioni: a digiuno, mai dopo attività fisica intensa o bagni caldi, e preferibilmente la mattina. Ricorda che la variabilità umana rende difficile ottenere dati perfetti da soli; confrontare i trend nel tempo è più utile del singolo dato assoluto.